Mortegliano: via libera dal consiglio all’autodromo

Autodromo FriuliIn questo blog ne abbiamo già abbondantemente parlato in un post che ha creato parecchio interesse e se volete lo ritrovate qui . Il post di oggi lo dedichiamo ad una novità piuttosto grossa che sembra tagliare la testa al toro C’è il primo “tassello” dell’iter burocratico che consentirà di realizzare, per iniziativa di privati, l’annunciato autodromo utilizzando una parte dell’ex pista di volo militare fra Lavariano e Risano, a est di Mortegliano. Il consiglio comunale ha dato il proprio assenso (14 voti a favore e un’astensione) alle direttive per predisporre la variante 11 al piano regolatore generale, dossier che dovrà, appunto, prevedere tale impianto e prescrivere le normative, anche sulla base degli elaborati di massima predisposti dai proponenti dell’iniziativa.  <

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Disco verde da parte dell’amministrazione civica alla modifica del piano urbanistico, con l’inserimento delle norme che, una volta esecutive, consentiranno di dare il via all’opera, dopo l’approvazione del relativo progetto. Nella precedente seduta consiliare l’argomento era stato ritirato dall’agenda. Poi c’è stata una riunione della commissione urbanistica. L’altra sera, dopo una lunga discussione, c’è stato l’ok alla predisposizione della variante al Prgc. La relazione introduttiva è stata svolta dal sindaco, che ha voluto ripercorrere le fasi dell’istruttoria. Il primo cittadino ha espresso l’auspicio che, di fronte alla volontà di realizzare l’importante opera, ci sia un ampio consenso, anche al di là degli schieramenti. Il professionista incaricato dal Comune, architetto Fabiana Brugnoli, ha illustrato le direttive che saranno inserite nel vigente piano regolatore con la variante 11 che si appresta a predisporre. Il capogruppo di maggioranza, Vito Di Trapani, nel suo intervento si è soffermato sull’iniziativa, annunciando l’assenso della coalizione leader. Quindi, il voto: con 14 esponenti a favore e un’astensione. I tempi per vedere la realizzazione dell’impianto sportivo non saranno brevi, sono previsti ulteriori passi burocratici, quali l’approvazione della variante e la sua adozione, il tutto entro alcuni mesi. L’ultimo adempimento sarà l’approvazione del progetto.
Ieri, commentando il sì, arrivato anche dal suo gruppo (Migliorare e innovare), Alberto Comand, leader della compagine minoritaria, ha affermato di essere d’accordo sulla possibilità di realizzare un autodromo per riqualificare l’area degradata dell’ex pista di volo. «In tal senso – afferma – va ricordata la nostra proposta, formulata nel 2004, per il riuso unitario dell’intero sito dismesso. Ora abbiamo approvato le direttive di variante, anche se rispondono solo parzialmente a quanto da noi auspicato. Crediamo che in questi anni sia mancata l’attività promozionale per valorizzare tale proprietà comunale, massimizzando il ritorno anche economico in favore della comunità. Nonostante l’auspicio di cogliere un’opportunità, guardiamo con preoccupazione alle modalità finora seguite dalla maggioranza che, negli anni, ha ottenuto una serie d’insuccessi quando si è trattato di sviluppare le attività commerciali e produttive. Al momento, per l’autodromo, non c’è copertura finanziaria né pubblica né privata. Riteniamo che chi realizzerà l’opera dovrà fornire le necessarie garanzie economiche sia per costruire l’impianto sia per il successivo funzionamento. Viste le passate esperienze, vigileremo per evitare l’ennesima opera incompiuta o scarsamente funzionante».

15 pensieri su “Mortegliano: via libera dal consiglio all’autodromo

  1. udineuropa

    Al solito arriviamo tardi, vogliamo costruire gli autodromi proprio quando il modello di trasporto basato sul motore a scoppio si appresta a tirare le cuoia, ed il crollo dei redditi forzerà le persone a scegliere passatempi più economici. Non a caso i privati non hanno voglia di cacciare i soldi per realizzare il progetto, che se realizzato sarà fonte solo di perdite.

  2. utente anonimo

    Da quanto ne so i 10 milioni necessari sono già stati reperiti…

    In quanto alla mancanza di fondi degli appassionati di automobilismo e motociclismo, mi viene da ridere…

    Se contiamo solo i Ferrari ed i Porsche che dalla nostra regione vanno a Varano o al Mugello piuttosto che a Monza o ad Adria, ci sarà già il pienone!

  3. BlogdiAldoRossi

    Aggiornamento del 22/11/2008

    POZZUOLO. E’ stato il benvenuto del sindaco Mario Geatti al nuovo segretario comunale dottoressa Bruna Mitiga ad aprire i lavori della recente seduta della civica assemblea di Pozzuolo, che si è dedicata all’analisi dei conti dell’ente per l’assestamento di bilancio e ad una serie di concessioni urbanistiche nell’ambito di piani particolareggiati. Nel corso dei lavori del consiglio sono pure emerse prese di posizione, tutte unanimi, in relazione a delicate problematiche quali l’ipotesi di cava-discarica ai confini con Udine, cui l’assemblea si è detta fermamente contraria, la realizzazione di un autodromo in Comune di Mortegliano, per cui si chiedono garanzie, la solidarietà al consigliere Marco Chiavon, fatto segno ad un provvedimento legale da parte dell’Abs, come riferiamo in altro articolo.

    Quanto all’autodromo, l’argomento è stato sollevato con un’interrogazione al sindaco Mario Geatti da parte del capogruppo di Prospettiva comune (minoranza), Stefano Nazzi, il quale sottolineato che a suo parere è inopportuno paragonare le conseguenze di questa attività, che verrebbe a impattare in linea d’aria più con gli abitati del Comune di Pozzuolo piuttosto che quelli di Mortegliano e Pavia di Udine, allo speedway di Terenzano. Infatti si tratterebbe, come ha detto Nazzi, di attività e manifestazioni non saltuarie come lo speedway, ma continue. Perciò il consigliere ha proposto un ordine del giorno per impegnare il sindaco a farsi parte attiva nei contatti con l’amministrazione contermine riguardo al progetto, auspicando inoltre, quale garanzia, la presenza delle istituzioni pubbliche accanto ai privati proponenti. Il consiglio ha accolto.

    Quanto alla discarica in località Modoletto, non distante dall’abitato di Zugliano, Geatti ha riferito di avere appena incontrato l’assessore Croattini del Comune di Udine, il quale avrebbe parlato dell’impianto come di “una realizzazione ancora lontana nel tempo” – ha riferito il sindaco citando il parere dell’esponente della giunta Honsell – e avrebbe detto che “Udine ha bisogno di una discarica ma non si sa dove e quando”. Tuttavia è stato votato all’unanimità un odg dove si chiede di non autorizzare alcuna cava né tanto meno discarica a Cussignacco.

    E’ parso infatti contraddittorio che un Comune che attua la differenziata integrale, come Pozzuolo, si veda costruire una discarica ai confini da parte di un altro Comune, Udine, che non la fa.

  4. utente anonimo

    Risposta a UdineEuropa:

    Nel mio piccolo sono un pilota (licenziato e praticante) di velocità sulle 2 ruote. Sull’argomento carburanti posso dire che sono ormai anni che si pensa al suo esaurimento…spero ce ne siano altrettanti..ma mi sento chiamato in causa per un altro argomento da te citato….Noi appassionati della velocità non abbandoneremo mai Il nostro “passatempo” (aggettivo quasi offensivo)..Penso di parlare a nome di TUTTI…Non è bello da dire e da ammettere ma la nostra è una malattia! SIAMO DEI TOSSICI DELLA VELOCITA’ !!!..dateci un circuito e vedrete che non si andrà più in centro a bere lo spriz, niente cimema e pizza, meno acqusti al cittàfiera e cene con gli amici..ma i soldi per andare a girare in circuito a costo di non avere pane fresco tutti i giorni quelli ci saranno!!!!..Costruite un circuito in Friuli e vedrete che vespaio si scatenerà!!!!Passatempi più economici?!..chi parla così non conosce le problematiche di una persone dipendente dall’adrenalina.

  5. utente anonimo

    quoto l’ultimo commento…

    tutti gli appassionati sono disposti a pagare per correre in un posto dove si possa fare senza polizia e smeni… non perchè vogliono fare i fighi… ma solo perchè l’emozione adrenalinica che ti da correre è una figata!

  6. utente anonimo

    Abbiamo anche un’alternativa…

    Continuiamo a piangerci addosso perchè non si lavora e continuiamo a lasciare che ogni week end le autostrade si intasino di auto e moto sui carrelli che vanno a Rjeka!

  7. utente anonimo

    Hanno paura del rumore?

    Sono anni che le vetture e moto senza scarico sono bandite dalle piste… A Monza se fai più di 90 dB sei fuori e non giri!

    Non capisco il problema…

    Basta informarsi prima di perdere occasioni del genere!

  8. utente anonimo

    sono un’appassionata di motori, specialmente di rally… perchè nessuno dei Comuni interessati parla dell’indotto dei sport motoristici (alberghi, bar, negozi etc…posti di lavoro) Chiedete al titolare del bar di una frazione di Piedelungo (mi pare di ricordare si chiamasse così) nelle valli Pordenonesi che nel rally del 2007 ha chiuso il bar alle 16.00 perchè aveva esaurito tutto!

    Sono d’accordo a mettere delle regole, ma se si vuole far qualcosa bisogna un po’ rinunciare a qualcosa d’altro.

  9. utente anonimo

    Il bacino potenziale di utenza di una simile iniziativa è enorme…

    Pensate che se attualmente una persona vuole girare in pista, deve andare a Rjeka, ad Adria o a Misano…

    Poi, considerate che avremmo una scuola di guida sicura a pochi passi da casa!

  10. ST185RC

    Ma scusate un attimo…

    Giustamente (e lo sottolineo) non si corre per la strada.

    Cerchiamo quindi dei posti dove NOI PAGHIAMO per correre e per imparare…

    Sottolineo il NOI PAGHIAMO perchè mentre per i ciclisti si fanno le piste ciclabili da Monfalcone a Grado con i soldi pubblici, una cordata di imprenditori privati ha deciso di tentare questa avventura, senza chiedere fondi pubblici (vedi verbali della seduta del Consiglio Regionale del 20 novembre).

    Si può sapere che c’è di male?

  11. utente anonimo

    Caro Waller, c’è di male che purtroppo troppa gente associa la voglia di correre in pista con la propensione al delinquere, quindi si associa di conseguenza una pista con un luogo frequentato da “brutta gente”.. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è vero che le entrate sono “quasi” certe, ma si deve ammettere che l’investimento necessario è importante.. e di sicuro non di rapido recupero.

    PS: alla fine, quelli che ci guadagneranno di più, saranno i gommisti!!

  12. utente anonimo

    hehe è vero! che ne dite investiamo un 10 mila euro a testa e ci facciamo un negozio di gomme fuori dalla pista??? hehe

  13. utente anonimo

    Perchè “brutta gente?”

    ..è da un po’ di anni che corro come agonista e nei circuiti non ho mai trovato delinquenti…anzi!!..associare il circuito ad un centro sociale è sbagliato. probabilmente chi pensa così in circuito non ci ha mai messo piede. Poi non è che chi gira o entra la prima volta in una pista inizia a sfogarsi come un pazzo dando manate di gas a caso. Fidatevi di me, nel bar davanti a birre fresche la gente racconta sempre mille fiabe sulle proprie “performance” da campioni..ma la realtà è sempre molto più dolce . In sostanza chi sa correre ed ha esperienza è una sicurezza per se stesso e per gli altri e usa il circuito per allenamenti in preparazione a competizioni. l’amatore fresco di pista pensa di spaccare tutto ma quando si trova dentro e difronte a velocità mai provate prima molla tutto e si caga addosso. Non parlo di andare forte nei rettilinei quello è semplice!..accelerare dentro le curve che è difficile e ci vuole esperienza.Quindi nei circuiti non è che ci sono dei brutti ceffi con la birra bevuta a collo nello stomaco prima di entrare per un turno..ci sono solo degli appassionati che cercano di divertirsi in tutta sicurezza.

  14. utente anonimo

    sono un motociclista e vorrei andare qualche volta in pista ma a volte mi passa la voglia per la distanza, le spese e il carrello.Aprendo la pista a risano ci andrei subito sto a 8km.noi motociclisti non siamo brutta gente anzi……..abbiamo solo una passione nel cuore.un lampeggio a tutti

  15. utente anonimo

    Alla fine, come sempre, hanno vinto "loro"…
    Gli artisti del "No se pol", del "puzza", "inquina", "fa rumore" e chi più ne ha più ne metta.
    A questo punto è colpa nostra…
    Siamo troppo civili, troppo silenziosi, troppo scoordinati.
    Non si ricordano che anche noi votiamo, ma soprattutto non sanno che anche noi siamo tanti…
    Le maggioranze silenziose, in questo ordinamento, devono soccombere a quattro estremisti ultraambientalisti che fanno la voce grossa, salvo poi magari spagliare 400 Kg/ha di composti azotati per poter fare tre raccolti all'anno…

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