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Tavagnacco: il 28/05 si presenta il DVD “SunsAtor, a torzeon te culture furlane”

SUNSATOR, a torzeon te culture furlane

 

Venerdì 28.05.2010 ore 20.30 centro civico di Tavagnacco – Presentazione del secondo documentario "on the road" del DVD della serie televisiva on the road "SunsAtor, a torzeon te culture furlane", prodotto dalla Rajafilms e pubblicato dal Comune di Tavagnacco (con il contributo della Regione FVG, Cassa di Risparmio del FVG, Moroso, Ente Friuli nel Mondo).

 Dopo il primo DVD "SunsAtor, a torzeon te musiche furlane", in cui venivano intervistati alcuni esponenti del panorama musicale locale, è in uscita il secondo documentario focalizzato su personaggi del mondo culturale friulano:

Ulderica Da Pozzo

Pierpaolo Di Giusto

Franco Fabbro

Remigio Romano

Paolo Vidoz

Nane Zavagno

 

Presenta: JESSICA PURKEYPYLE

Interverrano: il Sindaco Mario Pezzetta, William Cisilino (Responsabile degli Interventi per la lingua friulana e altre lingue minoritarie della Regione FVG), Andrea Asquini (Referenti degli Enti per la Cassa di Risparmio del FVG).

Ai partecipanti alla serata verrà regalata una copia del DVD.

Udine: al Malignani la robotica si insegna in Marilenghe

Diciamo pure che come inizio non hanno scelto una lezione standard, di quelle facili, ma sono andati direttamente su argomenti molto tecnici e la domanda da porsi è la seguente: la robotica o elettrotecnica ci azzeccano con la lingua friulana?  E se si Con quale ricaduta sul profitto scolastico degli studenti e sulla qualità di una scuola che deve essere sempre più plurilingue? A queste domande ha cercato di dare risposta la Provincia che, nell’anno scolastico 2009/2010, ha attivato il Progetto pilota “Laboratorio C.L.I.L. in lingua friulana” rivolto alle scuole secondarie di 2° grado del territorio, non interessate direttamente dalle disposizioni della legge 482/99. Clil – Content and LanguageIintegrated Learning (apprendimento integrato di lingua e contenuto) – è una metodologia didattica che prevede che alcune discipline scolastiche vengano insegnate e quindi apprese usando contestualmente ed in maniera integrata non la lingua italiana ma un’altra lingua, che viene perciò chiamata lingua veicolare.
Terminata la prima fase, quella relativa alla formazione degli insegnanti, ha preso le mosse quella delle lezioni in classe. Oggi all’Iti Malignani di Udine il presidente della Provincia on. Pietro Fontanini, il presidente dell’Arlef Lorenzo Zanon, la professoressa Carmel Coonan dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – tra i maggiori esperti del metodo Clil -, il professor Federico Vicario dell’Università degli Studi di Udine e la coordinatrice del progetto Rosalba Perini hanno assistito alla lezione di elettrotecnica e robotica in inglese e friulano rispettivamente di una terza e di una quarta elettrotecnici. «Il progetto – ha precisato Fontanini – si connota come un’assoluta innovazione nell’ambito della costruzione strutturata e monitorata di modelli organizzativo-didattici C.L.I.L. in lingua friulana e lingua comunitaria, in grado di tradurre operativamente l’ipotesi di uno sviluppo europeo del sistema scolastico friulano. La nostra lingua – ha aggiunto – può essere tranquillamente usata nelle nuove tecnologie e nei nuovi modi di diffondere la conoscenza. La lingua è una cosa viva che si evolve con la società, per questo tanto più sarà usata in ogni contesto, tanto più avrà un futuro. Il fatto che i friulani siano naturalmente bilingui è una risorsa, rende la mente più elastica nell’apprendere anche le altre lingue: fondamentale – ha concluso Fontanini rivolgendosi ai ragazzi – studiare anche l’inglese per completare al meglio la vostra formazione». Nella prima fase, l’iniziativa progettuale – nata dalla collaborazione tra la Comunità delle Province Friulane, l’Ufficio Scolastico Regionale, Scuole dell’autonomia, l’Università di Udine, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Società Filologica Friulana – ha inteso sperimentare in un numero ristretto e selezionato di istituzioni scolastiche della provincia di Udine (oltre al Malignani le scuole partecipanti sono il Liceo Magrini di Gemona, il Liceo Classico “J Stellini” di Udine e l’ISIS Solari di Tolmezzo), dei moduli didattici in lingua friulana, con un’armonizzazione dei programmi nazionali e dei curricoli locali. Il percorso sperimentale CLIL in lingua friulana è centrato sull’uso integrato della didattica veicolare che, garantendo il raggiungimento dei livelli essenziali di conoscenza disciplinare a tutti gli studenti, permette un uso vivo e contestuale della lingua minoritaria per l’insegnamento delle discipline, anche in ambito plurilingue.
In quest’ottica il progetto rappresenta un’esperienza esemplare quanto a impianto scientifico e a sistematicità di obiettivi, modalità di realizzazione e di monitoraggio dei risultati. Ma ancora di più, costituisce un modello di intervento nella scuola e con la scuola che coniuga ricerca sperimentale, innovazione, formazione dei docenti, percorso di accompagnamento e supporto dei docenti coinvolti nell’iniziativa.

Udine: concorso testi friulani per il cinema


È uscito il bando del Concors par tescj cinematografics in lenghe furlane (Concorso per testi cinematografici in lingua friulana). Giunto all’ottava edizione, il concorso è organizzato dal Centro espressioni cinematografiche con il contributo dell’Arlef, della Provincia e del Comune di Udine. Esso prende in considerazione sceneggiature, soggetti, articoli e saggi di chi pensa il cinema in lingua friulana. Organizzato con cadenza biennale a partire dal 1996 (alternandosi al Festival dal Cine european tes lenghis mancul pandudis), prevede 4 sezioni competitive: una dedicata alle sceneggiature, una ai soggetti cinematografici, una per gli articoli di critica e infine uno dedicato ai saggi sul cinema. I lavori devono essere spediti (o recapitati) alla sede del Cec in via Villalta entro il 13 settembre del 2010 per partecipare in forma anonima alla competizione. Come da regolamento, la busta contenente il lavoro dovrà contenere, sigillata, un’altra busta con le generalità del concorrente. Le opere premiate, assieme a quelle giudicate più interessanti, verranno pubblicate su Segnâi di lûs, periodico edito dal Cec che fotografa il cinema e gli autori emergenti dalle comunità linguistiche altre. La partecipazione al concorso è gratuita. Info: 0432-299545

La Patrie dal Friûl: Andrea Valcic nuovo direttore


Dopo le recenti dimissioni di Andrea Venier, tocca ad un altro Andrea prendere in mano le redini e le sorti del mensile in lingua friulana La Patrie dal Friûl. Andrea Valcic lo ri-pubblichiamo spesso anche su questo blog nei suoi interventi domenicali sul Gazzettino, ed è un nome molto conosciuto nell’ambito giornalistico regionale.

Al ven di dî “Di un Dree a di chel altri”: di fat Dree Valcic al è il gnûf diretôr da La Patrie dal Friûl, la storiche riviste mensîl in lenghe furlane, cjapant il puest di Dree Venier.

La presentazion uficiâl e je stade fate a la redazion te prime riunion dal 2010. Prime di saludâ il gnûf direttore, il president de clape di culture “Patrie dal Friûl” pre Roman Michelot al à ringraziât uficialmentri Dree Venier, il diretôr che al veve cjapât in man la riviste subit dopo de muart di pre Antoni Beline. “A Dree Venier il nestri agrât di cûr par vê dât un grant contribût professionâl e uman al nestri gjornâl intun moment une vore delicât, come chel de pierdite di pre Antoni. La sô vore e je stade preziose sedi pe redazion ma ancje pal Friûl” al à marcât pre Roman “Bon lavôr e un grazie ancje a Dree Valcic che al à acetât di cjapâ sù il testimone”.

Andrea Valcic, 60 agns fats in Avost, al à une lungje esperience tal mont dal gjornalisim in Friûl: tra i tancj incarics, si ricuardin chel di diretôr dal “Punto” tai agns ’90, la presince a Telefriuli e l’atuâl lavôr al Gazetin. Tal 2008 al à scrit un libri “Ma non vedete il cielo” (ed. Kappavu) e di cualchi mês al à tacât ancje a firmâ une rubriche fisse propit su “La Patrie dal Friûl”: “L(int) autonomiste”, spazi di coment e riflession sul autonomisim in Friûl.

“Cun entusiasim o aceti cheste gnove sfide: al è un onôr cjapâ la direzion da La Patrie dal Friûl. O ringrazii Dree Venier pal lavôr che al à fat fint cumò parcè che al è rivât a dâ gnove fuarce a chest gjornâl intun moment pardabon delicât: la miôr prove de validitât dal lavôr e je, no dome tes pagjinis de riviste, ma tal biel numar di colaboradôrs, cun tancj zovins, che al à rivât a coivolzi”.

Il prossin numar da “La Patrie dal Friûl” al sarà in edicule cu la metât di Fevrâr e i numars di archivi si puedin cjatâju sul sît www.lapatriedalfriul.org.

Friuli: Dree Venier lascia la direzione della Patrie dal Friûl

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Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, senza alcuna motivazione apparente: quando oramai la formula era ben definita e rodata, invece di raccogliere i frutti di 2 anni di duro lavoro vivendo di rendita almeno per un altro anno, Andrea Venier lascia la direzione e sarà il nuovo Direttore (ma noi scommettiamo che sarà una Direttrice 🙂 a godere dell’evoluzione di questo mensile che oramai vive una vita parallela sul web e che vanta come collaboratori i migliori giovani giornalisti friulani. I nostri complimenti a Dree e nel continua a leggere il comunicato ufficiale

Comunicât stampe

Il “mandi” dal Dreetôr

La Patrie dal Friûl (www.lapatriedalfriul.org) e ven fûr cul ultin numar dal 2009 dedicant il “Speciâl” a un teme une vore di atmosfere, “La nêf”.
Ma prin, tal editoriâl, si pues lei une impuartante notizie: Dree Venier al lasse la incarghe di diretôr dopo passe 2 agns a cjâf de storiche riviste in lenghe furlane, che al veve cjapât dopo de muart di pre Antoni Beline. “O ringrazii di cûr (ma une vorone!) ducj chei che a àn colaborât al progjet in chescj agns, metintsi a disposizion la plui part in maniere gratuite e par une passion comun: chê dal Friûl” al dîs il “Dreetôr” che al continue “O vin cirût di fat, di pandi une idee che o vevin in comun: une Patrie vierte a dutis lis personis e a ducj i aspiets dal furlanisim, cence preclusions”.
La Patrie di Dicembar e va indevant cuntune interviste a Nives Meroi, la alpiniste nassude in provincie di Bergamo, ma di vincj agns in ca furlane di adozion.
No dome “Speciâl” e rubrichis che si cjatin ogni mês ma ancje tante atualitât: in particolâr 2 intervistis di Christian Romanini a Luca Campanotto, che al à depositât tes setemanis passadis 3 denunciis cuintri la stampe antifurlane, e a Franco Soldati, president dal Udin, che al à di pôc sotscrit un acuardi cu la Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, pal ûs dal furlan te comunicazion istituzionâl de societât blancje&nere. “O pensi che lis istituzions, tacant de Regjon ma mi riferìs a ducj i nivei, a vedin di continuâ a tutelâ la lenghe furlane metint in vore azions incisivis. Personalmentri o soi favorevul a la difusion e al ûs de lenghe furlane inte scuele, te industrie, tal cumierç… in dute la nestre societât. Mi plasarès che gno fi al imparàs il furlan no dome orâl ma ancje scrit, coniugantlu cun chês altris lenghis” al à dit Soldati che po, a proposit de cuintriposizion tra furlan e inglês, al continue “No à di jessi nissune cuintriposizion: la lenghe furlane e à di convivi cence problemis cun chês altris lenghis. Duncje nol è coret meti cuintri il furlan e l’inglês: in dì di vuê al covente cognossi sedi lis lenghis internazionâls sedi la lenghe furlane parcè che lis nestris lidrîs a son impuartantis”.
Chescj articui a son za visibii sul sît www.lapatriedalfriul.org la che si pues lei ducj i contignûts de riviste fint al mês passât.
Si ricuarde che “La Patrie dal Friûl” si le cjate tes miôr librariis e ediculis o si ricêf a cjase par abonament.

FRiuli: il Vocabolari furlan, gratis per tutti


di MICHELE MELONI TESSITORI

Offrire gli strumenti per una scelta consapevole e per contribuire a mantenere viva e a rinnovare la marilenghe, che è pur sempre la lingua madre. Forti del 64 per cento di sí all’apprendimento del friulano a scuola emerso da un recente questionario, Provincia di Udine e Società Filologica friulana hanno dato alle stampe e presentato ieri a palazzo Belgrado un Vocabolari furlan pensato soprattutto per favorire la divulgazione della lingua. «Un’opera aperta – ha tenuto a sottolineare il curatore, Federico Vicario – che vorrebbe facilitare l’utilizzo del friulano nelle scuole e nei luoghi pubblici». Con un’attenzione alle istanze dei giovani, cui si chiederà un contributo attivo basato su segnalazioni e suggerimenti circa i neologismi e la scelta delle locuzioni piú in uso: l’obiettivo è, infatti, quello di rinnovare e di rinfrescare la lingua preparandola a fare il salto nella rete dei server, delle mail, degli sms.
Collaborazione attiva. «Smettiamola con l’atteggiamento di ostilità di fronte a un nuovo vocabolario», ha preavvertito il presidente della Filologica, Lorenzo Pelizzo. Il testo «chiede collaborazione attiva: se merita osservazioni, sarà bene che se ne facciano, ma in uno spirito fattivo».
«Un lavoro cosí mancava» ha detto ancora Vicario addentrandosi nel contenuto della pubblicazione che sarà distribuita gratuitamente nelle scuole, nelle biblioteche e a chi ne farà espressa richiesta. «Un vocabolario, cioè, che presenti le locuzioni dei modi di dire, non solo per il gusto di misurarsi con le difficoltà, per marcare l’autonomia espressiva e istituzionale della lingua parlata, ma anche per dare risposte a quanti utilizzano il friulano dal punto di vista amministrativo, del lavoro. Il nostro auspicio è che la marilenghe possa essere adoperata in qualsiasi ambito della comunicazione moderna».
Il Vocabolari consta di 6 mila 500 voci, di 12 mila se si conteggiano anche le locuzioni e le forme idiomatiche: «È un’opera non finita – ha tenuto a ribadire Vicario – nel senso che nulla di quanto contiene è imposto, bensí solo proposto, con possibilità di correzioni e modifiche cui sono chiamati a contribuire tutti». In prospettiva il Vocabolari potrà arricchirsi di terminologie informatiche e di altre parole sulla base delle segnalazioni della scuola e di quanti, parlando il friulano, «ci consiglieranno di inserire ciò che mantiene la lingua viva».
«In una società globalizzata la riscoperta dell’identità è un’esigenza che ormai avvertono in tanti, ma quella per il friulano è una spinta prorompente che cresce in pari misura alla globalizzazione», ha affermato il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, che è tra gli artefici del Vocabolari. Di qui l’utilità dell’opera «che sarà a disposizione di quanti la richiederanno». Il presidente ha rinnovato l’invito a Filologica e Arlef a fare sistema per contribuire al potenziamento della divulgazione e si è anche spinto a prefigurare, in questo lavoro di riaffermazione della marilenghe, un tassello importante nell’opera imminente di costruzione «del nuovo Stato in senso federalista nel quale ogni Regione avrà un margine maggiore di autonomia, ancor piú la nostra anche per il riconoscimento delle minoranze».
Fontanini ha però detto di piú, ha preannunciato l’avvio del confronto sulla legge quadro del federalismo fiscale: «Il Governo ha pronti i decreti legislativi, da gennaio si aprirà il tavolo di confronto con gli enti locali». La Provincia di Udine conta di fare da apripista: «Ma l’interlocutore – ha ancora osservato Fontanini – è piú Trieste che Roma. Sarà necessario accelerare il trasferimento delle competenze e delle funzioni».
Aquileia e la croce. Infine, e non a caso, ieri si è parlato della vicenda all’ordine del giorno riguardante il crocifisso ad Aquileia: «Vorrei tanto dire “Signore perdonali, non sanno quello che fanno”», ha commentato il presidente riferendosi alla decisione del Comune della Bassa che ha respinto una mozione che mirava a contrastare il recente pronunciamento dell’Ue. «Mi sarei aspettato – ha commentato Fontanini – che Aquileia cogliesse questa occasione per sfoderare la sua particolarissima e unica croce, un simbolo tra i piú antichi e peculiari d’Europa».

Udine: presentazione de “i Gnognosaurs” di Andrea-Dree Venier

Libro
Nei prossimi giorni chi percorrerà le strade di Udine potrà notare orme strane sotto i portici del centro: orme di dinosauri! «I dinosaurs sono estints? No, a rivin in librerie!» è lo slogan che accompagna l’uscita della prima raccolta de «I Gnognosaurs», fumetto in lingua friulana nato dalla fantasia dell’illustratore Andrea “Dree” Venier . Sabato 28 novembre lo slogan diventa realtà e il volume sarà presentato presso la libreria Ribis di Udine alle 17. I protagonisti sono dei simpatici dinosauri che si esprimono in friulano le cui avventure vengono pubblicate a strisce su Alc&Cè, rivista per ragazzi in allegato alla Vita Cattolica. Questi piccoli eroi del Giurassico hanno la caratteristica di essere particolarmente tonti (in friulano “tonto” o “ingenuo” si dice “gnogno”), da cui scaturisce una serie di gag spiritose e surreali. I disegni sono coloratissimi, dal tratto sintetico e molto personale. Il volume è pubblicato dalla casa editrice “L’Omino Rosso” di Pordenone, specializzata in letteratura per ragazzi. All’appuntamento sarà presente il direttore dell’Arlef (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana) Lorenzo Zanon, Alessandro D’Osualdo, creatore di Tarvos, il primo fumetto in friulano, l’autore Andrea Venier e la sceneggiatrice Elisabetta Pittana. Per tutta la durata dell’evento Andrea Venier sarà disponibile a fare delle “dedicacès”, (termine francese che significa dediche autografe disegnate) a chi vorrà comprare il libro. Una occasione da non perdere per chi vuole un libro “griffato” di persona da un autore e per vederlo all’opera mentre disegna.
Il debutto in libreria è stato annunciato da un’innovativa promozione su internet, mediante i cosiddetti “social network”: misteriose mail, con orme di dinosauro che facevano intuire che qualcosa stava per accadere, hanno preceduto l’apertura di un blog dedicato (www.gnognosaurs.blogspot.com) dove si possono trovare giochi, strisce inedite, indicazioni per dei gadget omaggio da ritirare in vari punti del Friuli e scaricare contenuti vari. Poi i “Gnognos” sono sbarcati sul famigerato Facebook con, ad esempio, il quiz “Ce Gnogno sêstu?” e tramite altre applicazioni usate tra gli utenti del frequentatissimo “social network”. Chi dice che il friulano non guarda al futuro? I Gnognosaurs lo fanno, pur venendo dal Giurassico.

Ulteriori informazioni e notizie si possono leggere sul blog dei Gnognosaurs www.gnognosaurs.blogspot.com dove troverete anche giochi, strisce inedite, contenuti da scaricare e le indicazioni per ritirare dei Gnogno-gadget gratis.

Friuli: se alla Calligaris non sventola più la nostra bandiera

Andrea Valcic dal Gazzettino di oggi

Da ormai quasi dieci anni percorro quotidianamente, andata e ritorno, la statale da Gradisca a Udine. Un’arteria che racconta molto dei cambiamenti in atto nella nostra società, perché attraversa, come una diagonale, il triangolo della sedia.
      Cosa sia accaduto in questi anni lo si avverte dalle code sempre meno frequenti dovute ai camion, dalle persone dalla pelle scura in attesa alle fermate delle corriere, dalle biciclette su cui si spostano i cinesi. Alla domenica il Pil regionale lo si può estrapolare dalle moto di grossa cilindrata.
      Non c’è stata una volta che il mio sguardo non cadesse sugli stabilimenti della Calligaris. Sul piazzale ci sono tre pennoni. Accanto a quella italiana ed europea, ho sempre visto sventolare la bandiera del Friuli. Più piccolina, meno istituzionale, ma c’era. Un simbolo, forse un atto di riconoscenza verso il lavoro friulano, un senso di appartenenza dei proprietari, esempio essi stessi dei medesimi valori.
      Sono due giorni che non la vedo più, sostituita da quella, credo, della Nuova Zelanda. Spero sia solo un segno di ospitalità verso qualche delegazione.
      Se così non fosse, chiederei a chi ha preso quella decisione di ripensarci
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