Archivio mensile:Dicembre 2007

Corso di lingua e tradizioni Friulane

C’è tempo sino al 21 gennaio per iscriversi ai corsi di friulano nella conca tolmezzina. I Comuni di Tolmezzo, Amaro, Cavazzo Carnico e Verzegnis, hanno aderito all’iniziativa della "Societât Filologjiche Furlane" che organizza un corso pratico di lingua e cultura friulana rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire lingua, storia, geografia regionale, tradizioni popolari, folclore, usi, costumi e ritualità della nostra terra.

A morte i pirati. W i truffatori!

Internauti furbacchioni beccati dalla Guardia di Finanza di Udine. Scaricavano e commercializzavano musica, film e software. Alla banda sono stati trovati oltre mezzo milione di  files illegali che venivano poi venduti in barba ad ogni norma sul diritto d’autore.  Sono diciotto le persone che, attraverso una società di aste telematiche (probabilmente e-bay), vendevano files contraffatti o scaricati illecitamente dal web. Tutti sono stati denunciati a piede libero per violazioni alla normativa sul diritto d’autore e potrebbero subire sanzioni amministrative che possono arrivare a "200 milioni di Euro".

Le Fiamme Gialle hanno compiuto perquisizioni in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sicilia ma la centrale sembra fosse proprio nella nostra regione. Ad una persona è stato scoperto sul computer di casa una scorta di oltre 130.000 file musicali tutti scaricati illecitamente da Internet che secondo la guardia di finanza avrebbero consentito un ascolto ininterrotto di nove mesi. In sostanza il computer conteneva gran parte della discografia mondiale degli ultimi decenni. Le altre persone oggetto della  pesante sanzione, pare sia stata già “staccata una improbabile multa di 139 milioni” sono tutte residenti a Udine e provincia e gli indagati sono cittadini italiani, ad eccezione di un immigrato extracomunitario. L’età e per tutti inferiore a 40 anni e di questi solo due sono donne. Il fascicolo è stato consegnato alla procura della Repubblica di Udine che sta valutando altre ipotesi di reato correlate alla violazione del diritto d’autore e alla commercializzazione senza licenza di vendita. E’ evidente che se davvero verranno elevate multe milionarie le persone non saranno certamente in grado di pagarle, rimangono quindi le perplessità sul tipo di sanzioni che certamente finiscono per rovinare la vita alle persone che le ricevono, in un Paese dove il reato di truffa è punito con 1.200 euro o poco più. Viene da chiedere con quale criterio ed equilibrio vengano promulgate le leggi

Elettrodott(i)o: la Burgo contro la Regione

«Anche se dovremo attendere il deposito della sentenza, sull'accoglimento del nostro ricorso ci sentiamo ragionevolmente ottimisti». Questo il commento dei legali della Burgo Group sul pronunciamento del Tar di Trieste in merito al propria richiesta di sospensiva della delibera di Giunta regionale del marzo 2007 attraverso la quale erano stati approvati i criteri e gli indirizzi generali ai quali la Regione Friuli Venezia Giulia si atterrà per la valutazione della ammissibilità nel territorio regionale di progetti di elettrodotti transfrontalieri.«Ieri presso il Tribunale amministrativo regionale di Trieste c'è stata l'udienza per il dibattimento sul merito della nostra prima richiesta di sospensiva – rapporta l'Energy manager di Burgo Group Roberto Manzoni – I giudici si sono confrontati ampliamente con i nostri legali e hanno ottenuto delucidazioni rispetto a tutte le nostre argomentazioni. Ora non rimane che attendere il deposito della sentenza che potrebbe arrivare entro Natale così come slittare ai primi mesi dell'anno nuovo – ipotizza Manzoni – Sicuramente ne sapremo qualcosa prima di aprile, in quanto proprio per il giorno 2 di quel mese è stata fissata l'udienza sul secondo ricorso intrapreso dal nostro gruppo, ovvero quello relativo alla seconda delibera in materia della Giunta Regionale, la numero 1872 del luglio scorso, la quale di fatto diceva no a qualsiasi soluzione interrata in materia di elettrodotti».

Due delibere, quelle sopra citate, sulle quali la Burgo Group ha dichiarato da tempo guerra alla Regione in quanto in esse vede dei "documenti viziati dalla volontà di favoreggiamento degli altri progetti di elettrodotto concorrenti, vedi quello aereo proposto da Alpe Adria Energia, società di cui fanno parte i gruppi Fantoni e Pittini con Enel e Verbund Italia, società controllata dall'austriaca Verbund Ag, alla quale guarda caso la Regione stessa ha richiesto il parere sulla fattibilità dell'interrato in territorio austriaco". Nel caso in cui l'esito dei ricorsi si dovesse invece arenare, conclude Manzoni "prenderemo comunque in considerazione eventuali ricorsi anche in sede europea".

Nel frattempo la sfida-vertenza elettrodotti procede: proprio nella giornata odierna la Burgo Group formalizzerà durante un incontro alle amministrazioni comunali della Valle del But ed alla Comunità Montana della Carnia la propria offerta (già anticipata nei mesi scorsi) relativa alla partecipazione azionaria nella futura società che andrebbe a realizzare l'elettrodotto interrato. Volontà di partecipazione che tra l'altro è stata confermata proprio nei giorni scorsi dall'ente comprensoriale carnico in occasione dell'approvazione del piano locale per l'energia. «Se è vero – aveva spiegato il presidente della Comunità montana, Lino Not – che l'elettrodotto è di pubblica utilità visti i fabbisogni energetici delle realtà industriali proponenti, la Comunità montana e i sindaci della Carnia con la partecipazione diretta alla futura società (qualsiasi sia la cordata), potranno esercitare un controllo sull'azione imprenditoriale, intervenire sulle strategie aziendali e ridistribuire sul territorio i vantaggi derivanti da tale iniziativa».

Sghirate sul piano energetico

Lettera al MV di oggi

Leggo con gioia sul Messaggero di domenica 9 dicembre che la Comunità montana della Carnia ha approvato il nuovo piano per l’energia. Piano che ha la finalità di assicurare alle utenze domestiche un risparmio sulla bolletta fino al 30% del totale. E dico: bene! Finalmente si è pensato ad attuare una programmazione seria, lungimirante e ponderata. Allora continuo nella mia lettura, per cercare il significato di questo “fino al 30%” e per vedere su quali certezze e su quali dati si basa il nuovo documento, ma mi imbatto subito in dichiarazioni ipotetiche e possibiliste, come quella del presidente della Comunità montana. Cito: «Se è vero che l’elettrodotto è di pubblica utilità visti i fabbisogni energetici delle realtà industriali proponenti (…) la struttura interrata minimizzerebbe gli elevati impatti paesaggistici e territoriali».

Se è vero? Ma come! La prima cosa da fare non è forse verificare lo status energetico regionale e le relative reali necessità? E quali sono gli impatti ambientali «minimizzati» dalla struttura interrata? Le dichiarazioni del vicepresidente Cortolezzis (nonché presidente della Società elettrica cooperativa Alto Bût) non mi rincuorano: «La realizzazione delle sei centrali a biomasse… creerà anche i presupposti per lo sviluppo economico di realtà appartenenti alla filiera bosco-energia che ci auguriamo porti anche posti nuovi di lavoro in Carnia».

Quali presupposti? E non sarebbe meglio calcolare quanti posti di lavoro comportano queste nuove strutture e che tipo di personale richiedono lasciando gli auguri per le festività natalizie? Lo stesso cavalier Cortolezzis continua dicendo che «i costi per le realtà produttive potranno essere ridotti utilizzando le compensazioni che dovranno essere corrisposte in seguito alla possibile realizzazione dell’elettrodotto tra Italia e Austria». A quanto ammontano queste riduzioni? E perchè continuano a essere considerate vantaggi visto che dureranno solo cinque anni? Se le basi per programmare le strategie energetiche in Carnia sono fatte di condizionali, di futuri ipotetici e di auguri, poveri noi. Ma alla fine leggo che «il documento dovrà essere approfondito dal punto di vista operativo», quindi deduco che in sostanza sia stato fatto ben poco. E allora rimango in attesa, sperando di trovare risposte chiare e precise nel prossimo comunicato.

Daniela Radina

Carnia in movimento

Ottavio Ermini

Arrivano sul mio sito persone che effettuano delle ricerche su Google digitando nella ricerca il nome di "Ottavio Ermini"; arrivano sul mio sito perchè ne ho parlato su un vecchio post rispondendo ad una e-mail che mi era arrivata 2 anni fà. Il post ora non è più facilmente raggiungibile e allora lo riposto sperando di fare cosa gradita a chi effettua queste ricerche.

Ciao Aldo

sono Valeria. Trovo il tuo riferimento in Google a proposito di Radio Carnia Vacanze. E’ un flash che sto facendo nel "mio" passato … ad una radio che tanto ho amato e che tanto ho ascoltato. Vedo che tu avevi contribuito a "fondarne" qualche "pilone" … mi sai dire se esiste ancora … o cmq qualche notizia che la riguardi? Penso che ormai sia sparita dall’etere. Sono passati tanti anni da quando l’ho "persa" nelle mie frequenze.     Ho ritrovato nei miei libri quel "Collezione privata" di Ottavio Ermini al quale mi avevano allegati portachiavi ed adesivi… tutto conservato! Che bei ricordi! Se puoi farmi avere notizie te ne sarei grata. Scusa … se vengo un po’ a "romperti" con queste vecchie cose! Un salutone

valeria

Ciao Valeria, allora ricordare le cose che mi chiedi mi costa un po …… per tanti motivi, ma adesso ci provo.

Ho lavorato e collaborato con RTCV dal 1983 al 1986; la sede di Radio Televisone Carnia Vacanze dopo il periodo iniziale a Forni di Sotto, era situata a Tolmezzo in via Ermacora sopra il caffè Mondo. La vicende della radio erano legate indissolubilmente al suo patron e proprietario Ottavio Ermini, e mi spiace doverti comunicare che l’emittente è stata coinvolta nel fallimento della consociata Canale 55, emittente televisiva fondata anche questa da Ermini e quindi la radio non trasmette più dal lontano 1994. Le sue frequenze sono state acquisite da altre emittenti (radio Maria in primis, Company su Tolmezzo adesso) e il suo patrimonio in termini di trasmissioni ascoltatori e managment (di circa 10 anni + avanti rispetto alle altre radio private della zona) è andato perduto. Ottavio Ermini è stato costretto a riparare all’estero a causa di uno scandalo e di una richiesta giudiziaria pendente nei suoi confronti. La leggenda delle voci sul suo conto che si sono susseguite in questi anni, lo davano in Magadascar e in Africa a fondare emittenti radio e televisive e qualche anno fà è arrivata la notizia della sua scomparsa, sembra per una overdose.

Cosa posso aggiungere ancora: solo che per molti come te e me, RTCV rimarrà x sempre l’unica "Radio a colori" e professionalmente, le cose che ho imparato li le applico ancora oggi.

Ecco Valeria questo è quello che mi sento di dirti; spero che il tuo ritorno al passato (che ha costretto anche anche me a rituffarmi nel mio di passato) trovi un suo perché adesso che ti ho raccontato come è andata a finire.

Santa Lucia ad Arta

Ritorna ad Arta Terme la Festa di Santa Lucia, l’appuntamento pre-natalizio più atteso dai bambini: come da tradizione, il 13 e il 16 dicembre la Santa più amata dai piccini porterà ai bimbi presenti doni e dolciumi.

La giornata di giovedì 13 avrà un connotato religioso: dopo la Messa seguirà la processione della statua della Patrona che, accompagnata dai fedeli, attraverserà le vie del paese. Domenica 16 la giornata clou, dedicata alla gastronomia locale e al folklore, con mercatini dell’artigianato e dei prodotti tipici della Carnia. Per l’occasione nei ristoranti di Arta si potranno gustare menu che ripropongono “il mangjâ di Sante Luzie”, piatti tradizionali a base di cjarsons, polenta e frico; nei borghi verranno offerti castagne e vin brulé. Nel pomeriggio e fino a sera giochi e giri in carrozza diletteranno i piccoli ospiti, ai quali saranno distribuite squisite leccornie. Per l’occasione le Terme propongono il pacchetto “Momenti di benessere a Natale” (peeling corpo con fango termale, massaggio purificante agli olii essenziali, bagno termale con idromassaggio, massaggio rilassante, tisana) abbinato a 3 giorni con mezza pensione e skipass (neve permettendo) per gli impianti di risalita del comprensorio entrata alle Terme di Arta. Per informazioni: Consorzio Artatur, nr. verde 800 332330, tel. 0433 929411, oppure Terme di Arta 0433 929320.

Energia per la Carnia. Ma a quale prezzo?

Dal MV di oggi

È stato approvato dalla Comunità montana della Carnia, il nuovo piano per l’energia dell’ente, che punta a incrementare la produzione energetica utilizzando fonti rinnovabili e ad assicurare, alle utenze domestiche, costi inferiori fino al 30% sul consumo. Nel corso della discussione che ha portato all’approvazione del documento, che ha visto l’intervento di numerosi sindaci, è stata affrontata anche la questione dell’elettrodotto fra Italia e Austria.

I primi cittadini del territorio hanno confermato la volontà di partecipare nel capitale della società che gestirà la struttura (indipendentemente da chi la realizzerà), in modo da esercitare un controllo sull’azione imprenditoriale, intervenire sulle strategie aziendali e ridistribuire sul territorio i vantaggi derivanti da tale iniziativa.

«Se è vero – spiega il presidente della Comunità montana, Lino Not – che l’elettrodotto è di pubblica utilità visti i fabbisogni energetici delle realtà industriali proponenti, la Comunità montana e i sindaci della Carnia non vedono ancora soluzioni alternative alla struttura interrata, che minimizzerebbe gli elevati impatti paesaggistici e ambientali. Il ruolo dei primi cittadini, in questo progetto, è fondamentale: anche grazie al loro intervento e a quello dell’ente, infatti, i soggetti proponenti hanno modificato i tracciati iniziali tuttavia, prima di approvare il piano, sarà necessaria una completa condivisione da parte dei Comuni».

Quello energetico rappresenta un settore di sviluppo strategico sul quale la Comunità montana ha investito molto nel corso degli ultimi anni e il piano per l’energia vuole essere un ulteriore passo verso una maggiore razionalizzazione delle risorse naturali e una diminuzione dei costi di consumo per la popolazione. «La realizzazione delle sei centrali a biomasse e di quelle idroelettriche – specifica il vice-presidente e assessore alla forestazione Luigi Cortolezzis – è l’intervento più significato in questo settore, che creerà anche i presupposti per lo sviluppo economico di realtà appartenenti alla filiera bosco-legno-energia, che ci auguriamo porti anche nuovi posti di lavoro in Carnia. Dallo scorso 1° luglio, inoltre, il mercato dell’energia elettrica è completamente liberalizzato e sarà dunque possibile, per la Comunità montana, applicare tariffe inferiori per le utenze domestiche. I costi per le realtà produttive potranno essere invece ridotti utilizzando le compensazioni che dovranno esserci corrisposte in seguito alla possibile realizzazione dell’elettrodotto fra Italia e Austria».

Il piano descrive, in particolare, gli impianti di produzione di energia verde della Carnia, ovvero le sei strutture per la generazione di energia idroelettrica, i sette impianti di teleriscaldamento a biomasse e l’impianto di cogenerazione alimentato a metano in grado di produrre energia termica ed elettrica che sta sorgendo a Paluzza.

Il documento, che dovrà essere approfondito dal punto di vista operativo, fornisce inoltre un quadro completo delle possibili fonti rinnovabili del territorio e le indicazioni sulle politiche da attivare per favorire il risparmio energetico.

E’ finita finalmente!

Con 29 voti a favore e uno contrario, è stata approvata, nel Consiglio provinciale di oggi, la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo che era stata presentata dai gruppi di Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega Nord e Udc.

Il Consiglio, presieduto da Marco Quai, si è aperto con le dichiarazioni di voto, che sono state riassunte negli interventi di Franco Costantini per Fi, Renato Carlantoni per An, Andrea Mansutti per l’Udc e dall’Autonomista Valeria Grillo.

Nominati i tre scrutatori Carmelo Seracusa (Rc), Valeria Grillo (Autonomista) e Andrea Mansutti (Udc), si è passati poi alla votazione, con voto palese e per appello nominale. Sono stati dunque 29 i sì alla mozione e 1 il no, quello di Valeria Grillo.

Marzio Strassoldo non ha partecipato alla seduta.

Se qualcuno vuole ancora scaricare la canzone "Scambio" lo faccia velocemente perchè dopo 2 mesi e 2 settimane da quando l’ho composta, toglierò il link per il download.