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Friuli: energia verde nei rifugi, così la montagna è più pulita

di Giancarlo Martina.
In futuro solo energia verde per i rifugi Cai del Friuli Venezia Giulia. È l’obiettivo sottoscritto in un recente accordo tra il Club alpino italiano ed Enel volto a garantire alle sezioni e ai rifugi del Cai di tutta Italia la fornitura di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, riducendo così la quantità di Co2 immessa nell’atmosfera. Per le 24 sezioni, i 18 rifugi e i 42 bivacchi alpini presenti in Friuli Venezia Giulia si prevede una possibile riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L’accordo ha una particolare importanza in Friuli, dove il territorio alpino è particolarmente esteso e dove la passione per la montagna è molto forte, tanto da attirare ogni anno nei rifugi e nei bivacchi migliaia di appassionati. Ovviamente questa svolta ecologica avverrà concretamente soltanto quando sarà completato il rinnovo degli impianti. Grazie infatti alla convenzione, stipulata nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità e rispetto dell’ambiente, ai rifugi e bivacchi alpini dell’Associazione presenti in Friuli Venezia Giulia, sarà fornita elettricità interamente prodotta da fonti rinnovabili, con una possibile riduzione di circa 16 tonnellate annue di Co2 in atmosfera. Si tratta di energia verde certificata dal sistema delle Garanzie d’origine del Gestore servizi energetici (Gse). «Abbiamo messo a disposizione del Cai consulenti preparati in grado di individuare la soluzione che si adatta meglio alle proprie esigenze – afferma Nicola Lanzetta, responsabile mercato di Enel – . Crediamo molto nell’uso razionale dell’energia, per questo abbiamo inserito nell’accordo la possibilità di individuare, insieme al Cai, soluzioni per migliorare l’efficienza energetica di sedi e rifugi, riducendo così i consumi di energia elettrica, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente circostante». Nel dettaglio, l’accordo è un protocollo d’intesa all’insegna dell’innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. «È in linea con i valori che esprime il Club alpino italiano – puntualizza Lanzetta – . È suddiviso in due parti: da un lato c’è una prima fase, quella attuale, che riguarda la fornitura di energia elettrica pulita e rispettosa dell’ambiente. Dall’altra c’è un successivo step, con cui mireremo a veicolare l’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza energetica, come quelle provenienti dal sole, o anche con la semplice sostituzione all’interno degli edifici della vecchia illuminazione con i led e l’installazione di caldaie efficienti. Tutte soluzioni che proponiamo con Enel Energia per migliorare l’efficienza energetica, riducendo al contempo i consumi di energia elettrica». «Questa convenzione – sottolinea Andreina Maggiore, direttore del Cai – ci consente di muovere un altro passo concreto a supporto delle strategie di tutela e conservazione dell’ambiente montano, mission istituzionale del Cai». A livello nazionale, l’Enel e l’associazione di alpinisti fondata nel 1863 hanno stimato che, rifornendo di energia prodotta da fonti sostenibili la sede centrale del Cai, le 511 sezioni sparse in tutta Italia e i 774 rifugi e bivacchi alpini e appenninici, si potrà evitare di immettere in atmosfera circa 430 tonnellate annue di Co2, uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra. Già nei mesi scorsi sono partite alcune sperimentazioni in questa direzione. Al rifugio Cai di Corno del Renon, in provincia di Bolzano, è stato installato il “Trinum”, un sistema termodinamico cogenerativo a concentrazione in formato compatto, realizzato nell’ambito di una partnership di Enel Green Power, che non soltanto impiega la metà della superficie occupata dai tradizionali pannelli, ma che, a parità di potenza nominale installata, è in grado di produrre il 40 per cento di energia in più. Oltre alle offerte per la fornitura di energia elettrica, Enel Energia metterà a disposizione degli associati Cai una gamma di prodotti e servizi standard ad alta efficienza e tecnologie all’avanguardia, per garantire i più elevati standard di rendimento e qualità.