Friuli: “Meno 18, zero alcol”, campagna lanciata da Despar Nordest

“E’ una campagna di sensibilizzazione rivolta alla salute dei giovani, che si auspica divenga trainante su questo tema rispetto ad altre realtà della grande distribuzione”, quella denominata “Meno 18, zero alcol”, lanciata da Despar Nordest. Lo ha affermato l’assessore regionale a Istruzione, Università e Ricerca Roberto Molinaro intervenendo oggi a Udine alla presentazione dell’iniziativa che prevede il divieto di vendita, nei centri Despar, di alcolici e di superalcolici ai minori di 18 anni.
Un’iniziativa innovativa, per l’assessore, “che sottolinea l’importanza e l’urgenza di far conoscere ai giovani i rischi derivanti dall’assunzione di bevande alcoliche in giovane età” e che, hanno spiegato Francesco Piani, del dipartimento Prevenzione dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, ed il direttore generale della stessa, Giorgio Ros, è antesignana, ponendosi anche l’obiettivo di sostenere l’opportunità di far abbassare a 16 anni il limite minimo per la somministrazione e la vendita degli alcolici, attualmente stabilito dalla legge italiana a 18 anni, e di adeguarlo alla tendenza in atto in altri Paesi europei. L’alcool, come le sostanze stupefacenti, ha puntualizzato Piani, provoca danni soprattutto nei giovani, specialmente se viene assunto prima del completo sviluppo cerebrale. Non solo: se consumato al di sotto di tale soglia d’età, può, così come le sostanze stupefacenti, più facilmente sviluppare dipendenze nell’età adulta.

Dalle parole di Piani e di Ros, ma anche nell’illustrazione del progetto da parte di Fabrizio Cicero Santalena, della Despar, emergono, come ha evidenziato Molinaro, i motivi dell’adesione della Regione alla campagna, che si aggiunge, ha inoltre ricordato l’assessore, ad altre iniziative del gruppo di grande distribuzione, come “Dona per la donna”, presentata di recente al presidente della Regione Renzo Tondo. “Meno 18, zero alcool” per Molinaro s’inquadra perfettamente nelle politiche istituzionali di prevenzione rivolte ai giovani, e quindi al futuro della nostra comunità, cioè ai futuri consumatori, mirando a favorirne la salute e la qualità di vita.
Una convergenza d’intenti fra settore pubblico e privato che per l’assessore produce effetti sinergici con la scuola, le istituzioni, le famiglie ed induce i giovani a un corretto approccio con l’alcol. Si affianca, come ha ricordato Molinaro, alle molteplici azioni di sensibilizzazione alla salute svolte ed avviate dall’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4. Si tratta, ha concluso Molinaro, di una campagna che non intende risvegliare contrapposizioni proibizionistiche ma si pone il traguardo di valorizzare la salute dei nostri giovani e dei nostri figli, riducendo la tentazione agli abusi, che spesso si accompagnano a comportamenti negativi all’interno della società. Piani ha ricordato che il mese di aprile è dedicato alla prevenzione dell’abuso di alcool e correlati e che ogni anno in Europa sono ben 60.000 i giovani morti in incidenti causati dall’alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti: un dato che mette drammaticamente in luce gli effetti dell’assunzione smodata di alcol e dell’uso di sostanze stupefacenti durante la guida.