Archivio tag: alcolici

Nimis: la sambuca Molinari si compra la distilleria “Giacomo Ceschia”, la più antica del Friuli

La storica Grappa di Ramandolo diventa un marchio nazionale e registra un rilancio economico significativo in questo momento di crisi. La Molinari Italia, che produce la famosa Sambuca, ha infatti acquisito la distilleria “Giacomo Ceschia”, la più antica del Friuli, con lo scopo di rilanciarla ed entrare nei mercati complementari.

I prodotti dello stabilimento, fondato a Nimis nel 1886, saranno così distribuiti a tappeto in tutta Italia e all’estero, attraverso la nuova proprietà. I precedenti soci – Alessandro Barchiesi, la sorella Orietta, François e Anthony eredi del fratello Adriano, scomparso prematuramente alcuni anni fa – hanno venduto le loro quote alla importante ditta di Civitavecchia. Il cambio di proprietà non porterà però modifiche alla produzione – grappe e distillati di pregio – che prosegue una tradizione ultracentenaria mantenendo le stesse tecniche di un tempo; oltre alla tradizione, dato significativo, sarà mantenuta pure la stessa forza lavoro.

E nell’azienda di via Ugo Foscolo, a poche centinaia di metri dall’antica pieve, rimarrà Sandro Barchiesi come responsabile della produzione.

Continua, dunque, una importante storia produttiva nata ben oltre un secolo fa

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Friuli: “Meno 18, zero alcol”, campagna lanciata da Despar Nordest

“E’ una campagna di sensibilizzazione rivolta alla salute dei giovani, che si auspica divenga trainante su questo tema rispetto ad altre realtà della grande distribuzione”, quella denominata “Meno 18, zero alcol”, lanciata da Despar Nordest. Lo ha affermato l’assessore regionale a Istruzione, Università e Ricerca Roberto Molinaro intervenendo oggi a Udine alla presentazione dell’iniziativa che prevede il divieto di vendita, nei centri Despar, di alcolici e di superalcolici ai minori di 18 anni.
Un’iniziativa innovativa, per l’assessore, “che sottolinea l’importanza e l’urgenza di far conoscere ai giovani i rischi derivanti dall’assunzione di bevande alcoliche in giovane età” e che, hanno spiegato Francesco Piani, del dipartimento Prevenzione dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”, ed il direttore generale della stessa, Giorgio Ros, è antesignana, ponendosi anche l’obiettivo di sostenere l’opportunità di far abbassare a 16 anni il limite minimo per la somministrazione e la vendita degli alcolici, attualmente stabilito dalla legge italiana a 18 anni, e di adeguarlo alla tendenza in atto in altri Paesi europei. L’alcool, come le sostanze stupefacenti, ha puntualizzato Piani, provoca danni soprattutto nei giovani, specialmente se viene assunto prima del completo sviluppo cerebrale. Non solo: se consumato al di sotto di tale soglia d’età, può, così come le sostanze stupefacenti, più facilmente sviluppare dipendenze nell’età adulta.
Dalle parole di Piani e di Ros, ma anche nell’illustrazione del progetto da parte di Fabrizio Cicero Santalena, della Despar, emergono, come ha evidenziato Molinaro, i motivi dell’adesione della Regione alla campagna, che si aggiunge, ha inoltre ricordato l’assessore, ad altre iniziative del gruppo di grande distribuzione, come “Dona per la donna”, presentata di recente al presidente della Regione Renzo Tondo. “Meno 18, zero alcool” per Molinaro s’inquadra perfettamente nelle politiche istituzionali di prevenzione rivolte ai giovani, e quindi al futuro della nostra comunità, cioè ai futuri consumatori, mirando a favorirne la salute e la qualità di vita.
Una convergenza d’intenti fra settore pubblico e privato che per l’assessore produce effetti sinergici con la scuola, le istituzioni, le famiglie ed induce i giovani a un corretto approccio con l’alcol. Si affianca, come ha ricordato Molinaro, alle molteplici azioni di sensibilizzazione alla salute svolte ed avviate dall’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4. Si tratta, ha concluso Molinaro, di una campagna che non intende risvegliare contrapposizioni proibizionistiche ma si pone il traguardo di valorizzare la salute dei nostri giovani e dei nostri figli, riducendo la tentazione agli abusi, che spesso si accompagnano a comportamenti negativi all’interno della società. Piani ha ricordato che il mese di aprile è dedicato alla prevenzione dell’abuso di alcool e correlati e che ogni anno in Europa sono ben 60.000 i giovani morti in incidenti causati dall’alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti: un dato che mette drammaticamente in luce gli effetti dell’assunzione smodata di alcol e dell’uso di sostanze stupefacenti durante la guida.

Friuli: Renzo Tondo, i giovani e gli stili di vita consapevoli e corretti

Un messaggio rivolto ai giovani ad assumere stili di vita consapevoli e corretti e ad avere fiducia nel futuro, è stato rivolto agli studenti dell’ISIS Malignani di Udine dal presidente della Regione, Renzo Tondo, intervenuto al ‘talk show’ “Par un vivi franc / For a fair living” (Per un vivere leale), organizzato dall’Associazione Euretica e condotto da Daniele Damele. L’evento, nell’aula magna dell’istituto, si è articolato in una serie d’interventi di autorità, come il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontantini, personaggi del mondo sportivo, tra i quali il preparatore dell’Udinese Calcio, Claudio Bordon, e il calciatore Gianpiero Pinzi, e il vicepresidente regionale del CONI, Giuliano Gemo, del mondo della cultura, lo scrittore Pino Roveredo, e della sanità, rappresentato dal direttore Dipartimento di Oncologia medica del CRO di Aviano, Umberto Tirelli.
Personaggi, ogni giorno a contatto con gli effetti delle dipendenze, che hanno trasmesso ai giovani le esperienze personali e non solo professionali, e indicato il percorso che essi dovranno seguire per un corretto stile di vita.
Si è trattato di un ‘talk show’, al quale è intervenuto anche il presidente del comitato ‘Fair Play’ e di Euretica, Alessandro Grassi, introdotto dalla preside dell’Istituto Malignani, Ester Jannis, e concluso dall’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzoccato.
Il presidente Tondo, rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti, ha voluto riportare l’esempio di due situazioni diametralmente opposte, delle quali è stato testimone e protagonista nella sua vita professionale. Due situazioni che sono esemplificative di comportamenti corretti, e da prevenire, dei giovani d’oggi.
Tondo ha ricordato che la notte di Natale, un gruppo di ragazzi di Verzegnis, in Carnia, dopo avere preso parte alla Santa Messa della mezzanotte, ha trascorso diverse ore nel suo ristorante, per festeggiare degustando in modo consapevole i vini del vigneto regionale, accompagnandoli con le pietanze della tradizione. E rincasando poi, perfettamente sobri, ancorché nel cuore della notte di Natale.
In un’altra occasione invece, gli è capitato di rientrare nel suo locale, e di trovare un gruppo di ragazzi che aveva esagerato con le bevande alcoliche. E di essere stato costretto a trattenere le chiavi dell’auto di uno dei giovani, chiamando i genitori dei ragazzi affinché li riportassero a casa sani e salvi.
Due esempi di stili di vita, uno corretto, l’altro sbagliato, che caratterizzano non solo la componente giovane della nostra società. Infatti, come ha poi affermato Pino Roveredo, ‘talk show’ come quello odierno dovrebbero essere rivolti anche agli adulti.
Secondo Tondo, infatti, nella vita quotidiana “può anche succedere di bere un bicchiere di più: ma tale comportamento deve rappresentare un fatto episodico, un’eccezione, non un’abitudine, che rischia invece di trasformarsi in dipendenza”.
E ha annunciato che entro l’anno la Regione organizzerà un convegno sulla lotta alle dipendenze, per affermare che il Friuli Venezia Giulia è capofila, e l’evento di oggi ne è un esempio, tra le realtà che propugnano l’educazione al bere consapevole, a una giusta alimentazione e a corretti stili di vita.
Il presidente ha compreso in tale riflessione la lotta all’uso di sostanze stupefacenti. Che, come ha ricordato rispondendo a una domanda del moderatore, accanto all’obiettivo prioritario di togliere numerosi giovani, e purtroppo a volte non solo giovani, dalla spirale perversa della droga, ottiene anche l’effetto di ridurre i costi della sanità.
Infine, il capo del governo regionale ha ricordato di essere rimasto molto colpito, in termini negativi, in occasione di una visita compiuta di recente alla città di Dublino, dove ha visto con i propri occhi giovani completamente ubriachi, e forse non solo, distesi lungo le strade all’addiaccio, in pieno inverno, in preda ai fumi dell’alcol e forse delle droghe.
L’impegno suo personale, della Regione, propugnato anche dagli ideatori della manifestazione odierna, è volto a fare in modo che ciò, nel Friuli Venezia Giulia, non possa mai accadere. Nemmeno in un futuro lontano.
Tondo si è infine soffermato, cogliendo lo spunto dalla prevenzione per la salute, sulla funzione essenziale svolta dalle associazioni di volontariato che sono motivate dal valore del dono.
Tra l’altro, come ha rilevato il presidente nel concludere, i donatori vengono sottoposti periodicamente a esami sul loro stato di salute. Ed è questa, come ha detto riferendosi alle donazioni di sangue e di midollo, un’occasione utile per fare prevenzione per una qualità della vita migliore.
In chiusura del ‘talk show’, l’arcivescovo Mazzoccato ha affermato che ogni giorno, al risveglio mattutino, pensa a che cosa può fare di buono per gli altri, ed è questo lo stile di vita che ha proposto oggi ai giovani, a conclusione di una mattinata di concreto approfondimento su tematiche scottanti della nostra società, assieme ai ragazzi, i cittadini del domani.

Friuli: l’Acat “arruola” i parroci per la lotta all’alcolismo

 

di Maurizio Cescon

 Lotta all’alcol, l’Acat udinese “arruola” anche i parroci. E lo fa in forma ufficiale, inviando una lettera, inserita nell’ultimo numero della rivista dell’associazione, a tutti i sacerdoti che operano nel territorio di competenza. La stessa missiva, con richiesta di collaborazione, è stata indirizzata anche a sindaci e medici di base, per coinvolgere quanti più soggetti possibile. «Sindaci, medici e parroci sono tre pilastri della società dal punto di vista civile, sanitario e spirituale – dice il presidente dell’Acat Franco Boschian -, mi sembra fondamentale la collaborazione tra noi e loro. Anche per dare un aiuto alle nostre comunità, in particolare ai giovani, che sono carenti di riferimenti con cui confrontarsi. I preti, se sensibilizzati, sono persone importantissime per dare risposte a situazioni che sono una sorta di emergenza sociale. E l’arcivescovo Mazzocato, in risposta, ci ha assicurato il suo appoggio e quello di tutta la comunità

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Friuli: la ciucca di capodanno, decine minorenni in coma etilico in tutta la regione

Decine di giovani, quasi tutti minorenni, sono finiti questa mattina negli ospedali del Friuli Venezia Giulia per aver fatto un uso smodato di vino e superalcolici la notte di san Silvestro. Il fenomeno e’ stato registrato in tutta la regione: da Tolmezzo  a Trieste, da Udine alle altre citta’ dove si sono svolte feste all’aperto. In alcuni casi solo il pronto intervento dei sanitari ha evitato drammi.
 
Quello dell’alcolismo e’ una piaga antica in Friuli Venezia Giulia. Da alcuni anni ad abusare sono proprio i giovanissimi un fenomeno che allarma gli operatori sanitari e le forze dell’ordine. L’abuso di alcol e’ anche all’origine di alcune risse scoppiate a Trieste che hanno causato una decina di feriti non gravi. Per l’ipotesi di reato di lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale un uomo di 33 anni, C.D. di San Dona’ di Piave (Venezia) e’ stato arrestato dalla Squadra mobile della Questura di Trieste. In evidente stato di ebbrezza – motivo per il quale e’ stato anche successivamente sanzionato amministrativamente – l’uomo ha causato lesioni a due persone colpendole con calci e testate nelle vicinanze di via della Rotonda. Anche durante il suo trasporto in Questura l’uomo ha mantenuto un atteggiamento ostile – e’ detto in una nota della Questura – arrecando lesioni a due agenti che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. E’ stato arrestato e associato presso la locale Casa circondariale.
Altri quattro uomini, di cui uno straniero, sono stati invece denunciati in stato di liberta’ per lesioni a seguito di liti scoppiate in centro citta’, in particolare all’esterno di un locale

Povoletto: raid nella distilleria Tosolini, rubati prodotti di nicchia della distilleria Camel


di Lucia Aviani

Un autentico raid, messo a segno nel cuore della notte (fra mercoledì e giovedì) da ladri più che scafati. Gente che – i titolari dell’azienda ne sono certi – sapeva perfettamente come muoversi, dove colpire. E’ stata razziata di tutti i suoi prodotti di nicchia la distilleria Camel spa di Bepi Tosolini, a Marsure di Povoletto: una banda di sei, forse sette persone ha stipato di merce pregiata il rimorchio di un camion, con il quale i malviventi si erano introdotti – sfondando la rete di recinzione – nel cortile del capannone. Il danno, superfluo dirlo, è ingente: le stime dei periti, effettuate nel corso della mattinata di ieri, parlano di una cifra prossima ai 100 mila euro. La ditta è sotto choc: «E’ la seconda volta che ci capita – racconta la titolare, Lisa Tosolini –, avevamo già subito un furto dieci anni fa. In questa occasione, però, è andata molto peggio Continua a leggere

Pordenone: giovani allarme alcol, Tra i 15 e i 17 anni, quasi 3 ragazzi su 4 sono già consumatori abituali

di Elena Del Giudice

Alcolici? Si beve sempre più precocemente. Anche in provincia di Pordenone. A dirlo un sondaggio effettuato dall'Azienda per i servizi sanitari del Friuli occidentale tra gli studenti (ben 1.380 ragazzi) degli istituti superiori della provincia nella fascia d'età tra i 15 e i 17 anni. Bene, dalle risposte si evince che il 57% aveva utilizzato, almeno una volta, l'alcol. Non solo. Se in Italia si consumano mediamente 8,02 litri pro capite di alcol puro per la popolazione di età superiore ai 15 anni, in Friuli Venezia Giulia la percentuale di consumatori di bevande alcoliche, 83,8%, è superiore alla media nazionale, 81%, per entrambi i sessi; mentre i decessi di pazienti ospedalizzati per patologie alcol-correlate, nel solo 2008, risultano essere 594. «E' evidente – spiega Paolo Cimarosti, responsabile del servizio di alcologia della Ass 6 – come questa tematica dell'alcol e del bere riguardi la comunità e la salute pubblica a tutti i livelli Continua a leggere

Friuli: la birra, un’antica passione friulana


di CRISTINA BURCHERI

 
Correva l’anno 1859 quando Luigi Moretti fondava, a Udine, l’omonima “Fabbrica di birra e ghiaccio”. Nel 1865 nasceva a Trieste la Dreher; nel 1875 a Resiutta veniva inaugurata la Dormisch, di lì a pochi anni trasferitasi a Udine. Di quell’antica tradizione di maestri birrai (cantata anche da  Chino Ermacora in “Vino all’ombra”), la nostra regione ha ereditato la passione che accomuna piccoli birrifici sparsi dal mare alla montagna che producono birre artigianali di ottima qualità  Continua a leggere

Friuli: alcool tra i minori, Don Larice e le responsabilità degli aduti

di LUANA DE FRANCISCO

«Invece di meravigliarci se i ragazzi bevono e prima di dare tutta la colpa alla tv, gli adulti dovrebbero fare un po’ di autocritica e chiedersi se sia educativo trasformare la città in un distributore di alcolici». Di fronte al preoccupante dilagare del consumo di vino, birra e superacolici tra i minorenni, don Davide Larice, da quasi 40 anni impegnato nel recupero dei giovani, sfida a fare un giro in centro, senza inciampare nei tavolini di bar e osterie Continua a leggere