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Paularo: il Comune acquista palazzo Calice e punta sul turismo tematico

di Gino Grillo.

 La Val d’Incarojo punta sul turismo tematico. La Regione ha infatti accolto la richiesta del Comune di Paularo di finanziare l’acquisto di palazzo Calice Valesio al cui interno si possono ammirare antichi arredi giunti sino a oggi intatti. La sua costruzione risale al 1591, come si legge sulla chiave d’arco del portone d’ingresso, per opera di una famiglia veneziana, i Calice, che gestiva per conto della Repubblica Serenissima i boschi della zona. Secondo alcuni tecnici, l’edificio rappresenta un prototipo della casa carnica. Il palazzo, di proprietà di Raimondo Valesio, residente fuori dal Friuli, è stato oggetto negli ultimi tempi di visite inopportune e recentemente è stato ceduto a un altro privato. «Abbiamo esercitato – racconta il sindaco Ottorino Faleschini – il diritto di prelazione che il Comune possedeva». Ora l’iter si sta concludendo e vedrà l’edificio entrare nel patrimonio comunale entro la prossima primavera. Nel frattempo, la Regione ha accolto le richieste dell’amministrazione civica concedendo un mutuo di 312 mila euro per l’acquisto del fabbricato e per i primi lavori. «Corre l’obbligo – dice il sindaco – di ringraziare la Regione che ha accolto la nostra richiesta alleggerendo le casse comunali dall’impegno assunto di primo acchito in proprio». La casa sarà ristrutturata, «ma senza intaccarne la destinazione e senza cambiamenti strutturali». La Regione ha anche licenziato un altro provvedimento di 160 mila euro per interventi all’esterno del palazzo che ospita la Mozartina. Il Comune prosegue, dunque, col progetto del turismo tematico: «Sarà possibile fra poco proporre week end del Cason dal menau (boscaiolo) che abbiamo in progetto di costruire in diverse parti del nostro territorio o la Vacanza del 600 nel rinnovato palazzo Calice». Un altro progetto tematico riguarderà il fine settimana Country nei maneggi della zona.