Archivio tag: bicicletta

Tarvisio: ecco l’Alpe Adria Giro tra boschi e laghi maratona senza confini

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di Giancarlo Martina.

Comincia oggi a Villaco l’Alpe Adria Bike Festival, il grande evento dell’anno per bici da strada e mountain bike che mette in risalto le potenzialità delle strade e dei percorsi ciclabili dell’area Senza confini, ormai una meta mondiale per gli amanti e gli sportivi delle due ruote, i graditi turisti che si riversano a migliaia sui percorsi loro riservati. Regina del raduno sarà la “Alpe Adria Giro” di domenica. Si tratta di una maratona ciclistica di 169 chilometri, attraverso Austria, Slovenia e Italia che si svolgerà con partenza da Villaco alle 9. Il percorso toccherà: Tarvisio, Cave del Predil, Bovec, Kranjska Gora, Fusine, quindi ritorno a Villaco. Tarvisio sarà coinvolta anche sabato nel contesto della “Alpe Adria Family Giro”, la pedalata per famiglie su percorso di 30 chilometri che prevede il raduno alle 9 a Villaco per la colazione. La partenza alle 10, quindi, dopo il bel giro, l’arrivo a Tarvisio in piazza Unità. Il ritorno è previsto in pullman. L’iscrizione per il giro delle famiglie è gratuita, si può fare a: [email protected] Inoltre, sempre sabato si svolgerà, la “Alpe Adria Mountainbike Giro” per pedalare, per circa 95 chilometri, senza limiti lungo il “3 country tour” dal lago di Faak (Austria) dove sarà dato il via alle 10, passando per la slovena Kranjska Gora, Fusine e infine, concludere la corsa a Villaco. L’apertura ufficiale della manifestazione sarà oggi alle 10, in piazza Unità a Tarvisio, mentre, a Villaco aprirà la Fiera del ciclista che calamiterà dalle 10 alle 18 di ogni giorno fino a domenica, gli appassionati in Hauptplatz e Rathausplatz. Durante la Fiera, mercato dell’usato, gare per bambini, incontri con i campioni del ciclismo e Trial Show con i campioni della specialità. Informazioni su www.alpe-adria-bikefestival.com. L’effettuazione del programma della manifestazione, infine, comporterà la chiusura delle piste ciclabili che saranno a disposizione dei partecipanti. Sabato, nei tratti che vanno da Camporosso a entrambi i confini, di Coccau e Fusine, dalle 11.30 alle 15 e domenica dal confine con la Slovenia fino a all’ex stazione di Tarvisio Città, dalle 12 alle 15. 

Tolmezzo: razzia di biciclette nella notte, colpito il negozio “Tuttomoto”

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di Gino Grillo

Anche a Tolmezzo i ladri fanno razzia di biciclette. Ieri mattina i carabinieri del comando tolmezzino hanno ricevuto la telefonata di Eugenio Prisco, titolare del negozio “Tuttomoto”, in via Grialba 35, per denunciare un’incursione ladresca. Notte tempo ignoti si sono introdotti all’interno del suo negozio trafugando una decina di biciclette per un valore che si aggira attorno ai 10 mila euro, anche se si tratta solo di una stima in quanto l’inventario di quanto è stato trafugato non è ancora completo. I malfattori hanno agito indisturbati favoriti dallle tenebre e forzando la porta d’ingresso si sono introdotti nel negozio prelevando le biciclette che si trovavano in mostra nella vetrina e altre all’interno del locale. Alcune di queste erano di proprietà di clienti che avevano lasciato i propri velocipedi in negozio per riparazioni e manutenzioni. I carabinieri sono giunti immediatamente sul posto, ma non hanno trovato indizi che potessero far risalire agli autori del furto. Le indagini proseguono a 360 gradi, ma non si esclude che si tratti di ladri improvvisati. Infatti hanno rubato 10 biciclette, ma forse non conoscevano esattamente il valore di quanto stavano rubando in quanto nel negozio si trovano biciclette di valore molto superiore. Questo, fanno notare i carabinieri, è il primo furto del genere in Carnia.

Alto Friuli: Venzone-Gemona in bicicletta, in primavera via ai lavori per la pista ciclabile

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di Piero Cargnelutti.

Cantiere in dirittura d’arrivo per la pista ciclabile Venzone-Gemona, la cui gara d’appalto è stata espletata la scorsa settimana dalla Comunità Montana e i lavori sono stati assegnati a un’impresa locale. Si tratta di un intervento di circa un milione e 200 mila euro, che permetterà di realizzare il collegamento tra il capoluogo pedemontano e Venzone, attraverso il parco del lago Minisini, a Ospedaletto, e successivamente riutilizzare il sedime dell’ex ferrovia, che permetterà di giungere fino alla zona di Casali Scjis, dove si ricollegherà con l’Alpe Adria, il cui tratto da Moggio a Venzone sarà realizzato dalla Provincia. «Al momento la gara è stata espletata – fanno sapere dall’ufficio tecnico della Comunità Montana – e ora, come da normativa, dovranno trascorrere 30 giorni per eventuali osservazioni. Dopodiché, gli uffici effettueranno le loro verifiche di merito, per cui, se tutto va bene, nel giro di un mese e mezzo i lavori potrebbero partire». In via Caneva, già si presume che per il prossimo inverno la pista possa essere molto vicina alla sua realizzazione finale: l’iter aveva avuto un rallentamento nei mesi scorsi, quando la direzione regionale ambiente non aveva dato il via libera per un intervento di ripristino in località Rozza, ma in quel caso l’ente sovracomunale ha previsto di realizzare soltanto il collegamento, rinunciando alla sistemazione dell’area, a meno che nei prossimi mesi non giunga un via libera dalla Regione. Tra gli interventi più consistenti, è prevista la creazione di una rampa di collegamento con il sedime dell’ex ferrovia nella zona dei Rivoli Bianchi, mentre per il resto, il percorso a Gemona correrà lungo il parco del Minisini (dove si manterrà lo sterrato in base alle normative di tutela), da cui si entrerà in largo Beorcje, a Ospedaletto, e la pista correrà in parte per via Cjamparis che attraverserà per immettersi nei i campi attorno all’ospedale, e arrivare fino alla sede della Protezione Civile; dall’altro lato, in centro studi, giungerà il tratto che si sta realizzando sopra il Vegliato, i cui lavori hanno subito rallentamenti nelle ultime settimane a causa delle continue precipitazioni. A Venzone, da Casalì Scjis la pista si collegherà con l’Alpe Adria.

Lauco: Trofeo Carnia in Mtb, Della Pietra domina nella quarta prova

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(foto Paschini)

L’ovarese della Ki.Co.Sys si impone  
nella quarta prova della manifestazione 

Netto successo di Elia Della Pietra nella quarta prova del “Trofeo Carnia in Mtb”, disputata a Porteal di Lauco. Il ventisettenne di Ovaro ci ha messo poco più di un’ora per compiere i 20 km del percorso (7 dei quali in asfalto e 13 su sterrato, per un dislivello di mille metri) predisposto dagli organizzatori locali capitanati da Manuel De Crignis e Andrea Veritti. Della Pietra ha lasciato a oltre due minuti e mezzo il secondo classificato Rudy Gollino della Carnia Bike, dominatore dei Senior A, mentre Loris Tomat del Gs Azzida ha chiuso terzo assoluto e capofila dei Senior C. Manuel Moro, vincitore delle prime due prove, ha forato a 3 chilometri dall’arrivo ma bici in spalla ha voluto comunque tagliare il traguardo. Da segnalare anche i nettissimi successi di Ivan Lozza della Bandiziol nei Veterani e di Federico Manzato dell’Azzida negli Junior. L’Asd Carnia Bike, che con il suo settore Uisp organizza il Trofeo, ha fatto sua la prova di società. Prossimo appuntamento sabato 15 a Prato Carnico.

 

CLASSIFICHE 

SENIOR A: 1. Elia Della Pietra (Ki.Co.Sys) 1.01.32, 2. Fabio Bulfone (Fun Bike) 1.09.11, 3. Luca Macorig (B:Team Omnia Energy) 1.12.17, 4. Massimo Delli Zotti (Stalis Team) 1.18.38, Luca Boria 1.25.56.

SENIOR B: 1. Rudy Gollino (Carnia Bike) 1.04.06, 2. Lorenzo Coceano (Team Bike Leon) 1.12.22, 3. Giuliano Rizzi (Pedale Gemonese) 1.12.23, 4. David Casanova 1.12.49, 5. Roberto Giazzon (Carnia Bike) 1.14.17.

SENIOR C: 1. Loris Tomat (Azzida) 1.07.08, 2. Luca Paliaga (Fun Bike) 1.08.07, 3. Fabrizio Zossi (Capodivento) 1.12.09, 4. Bruno Gonano (Carnia Bike) 1.14.16, 5. Stefano Nassimbeni (Carnia Bike) 1.16.18.

VETERANI: 1. Ivan Lozza (Bandiziol) 1.11.40, 2. Giacomo Saviano (Cottur) 1.25.42, 3. Gianni Fior (Carnia Bike) 1.27.12, 4. Gianni Burba (Carnia Bike) 1.30.45, 5. Gianpaolo Roccasalva (Carnia Bike) 1.34.57.

JUNIOR: 1. Federico Manzato (Azzida) 1.17.12, 2. Edoardo Natali (Capodivento) 1.28.04, 3. Daniel Formelli (Capodivento) 1.28.41, 4. Gio Fontana (Azzida) 1.39.14.

SOCIETA’: 1. Carnia Bike 39 punti, 2. Capodivento 22, 3. Azzida 15, 4. Fun Bike 13, 5. Team Bike Leon 11. 
 
ASD CARNIA BIKE

Friuli: bici sui sentieri dei monti, Ascat pronta al confronto

di Tanja Ariis.

L’Asca (associazione delle sezioni montane del Club alpino italiano che comprende le sezioni Cai di Forni Avoltri, Forni di Sopra, Moggio Udinese, Pontebba, Ravascletto, Tarvisio e Tolmezzo) si incontrerà a giorni, dopo la polemica scoppiata un mese fa, con le associazioni locali di appassionati di bicicletta per trovare un accordo sui percorsi da attraversare con le due ruote. L’atteggiamento di Asca, spiega Aulo Magrini, neopresidente dell’associazione, è di grande disponibilità. Tutelare non mummificare. «Nel territorio in cui operiamo – dice Magrini – dobbiamo pensare a tutelare la montagna, capendone allo stesso tempo anche i problemi economici. Le malghe vanno monticate e le bici sono una parte importante per il turismo. La questione delle biciclette sui sentieri si può risolvere: da parte nostra c’è la massima attenzione e disponibilità, a eccezione di quelli più critici. Poi con i Comuni saranno messe le apposite segnaletiche». Territorio. Contano 2 mila soci le sezioni organizzate in Asca che opera su tutte le Alpi Carniche e Giulie: ben 190 mila ettari, con circa 40 mila ettari di Sic (siti di interesse comunitario) e tutta la zona è Zps (zona di protezione speciale). C’è dentro il Parco delle Prealpi Giulie e il Parco delle Dolomiti friulane, ma anche 200 malghe, boschi, corsi d’acqua. «Abbiamo – dice Magrini – una massa di gravità e di peso per far conoscere, capire e pesare i problemi delle nostre Alpi sul Cai regionale e nazionale. Vogliamo contare di più». Si pensa anche a intensificare i rapporti con Slovenia, Carinzia e Veneto. Liberi e responsabili. «È il messaggio – dice Magrini – che noi vogliamo dare: andare in montagna infonde una meravigliosa sensazione di libertà, ma ci si deve andare ben attrezzati e preparati per non farsi male, bisogna essere cioè responsabili, come bisogna esserlo verso l’ambiente, rispettando una natura che è straordinaria. Bisogna tutelare, difendere e far conoscere il patrimonio naturale». I volontari del Cai. Qualche centinaio di km qui sono gestiti dai volontari del Cai che iniziano le manutenzioni in questo periodo. «A loro – afferma Magrini – bisogna essere assolutamente grati, perché rendono percorribili tanti sentieri. È un’attività intensissima». Ma quest’anno ancora non arrivano i contributi per le spese. Più giovani in montagna. In Austria l’età di chi frequenta la montagna è vertiginosamente più bassa che da noi: ci vanno fin da giovanissimi ed è fondamentale. L’Asca ha ora un corso per alpinismo giovanile con già una decina di iscritti ed è una novità importante. Partirà dalla basi: imparare a orientarsi in montagna, riconoscere animali e piante, andare per rifugi, accendere e spegnere un fuoco in sicurezza e tanto altro. Leggimontagna. Dopo il successo del 2012 per il secondo anno tornerà a settembre in abbinamento con la Festa della mela. Leggimontagna è alla 11^ edizione. «Quest’anno – dice Magrini, rivelando la novità per avvicinare più il pubblico all’evento – da metà agosto a settembre faremo girare i filmati di Leggimontagna nelle sezioni Cai perchè soci e turisti possano vederli e dire la loro, fermo restando il lavoro delle giurie», di cui faranno parte, per le opere letterarie e filmate, anche Gian Paolo Gri e Dante Spinotti. E ci sarà la seconda edizione della sezione audiovisivi riservata alle scuole.

Carnia: in carcere per traffico di sostanze dopanti il re della Carnia Classic

dal MV di oggi.

Il vincitore della Carnia Classic 2012 è finito in prigione assieme ad altri 5 persone (19 invece quelle indagate) coinvolto in un mega-traffico di sostanze dopanti in Toscana. La notizia ha scosso gli ambienti del ciclismo carnici dove Alfonso Falzarano, 35 anni di Monsummano Terme, è molto conosciuto proprio per il successo della due giorni di ciclismo carnica a fine agosto nella quale il ciclista amatore aveva tra l’altro domato a suon di grandi prestazioni le vette del Crostis e dello Zoncolan. E con grande trasparenza e passione per il ciclismo, quello vero senza la macchia del doping, la Carnia Bike di Tolmezzo, società che organizza la Carnia Classic, quest’anno in programma il prossimo 30 giugno, ha subito comunicato l’indagine. «Il Comitato Organizzatore esprime la propria amarezza nell’apprendere del recente arresto, insieme ad altre cinque persone, di Alfonso Fanzarano. Come si ricorderà, il 35enne di Monsummano Terme (Pistoia) era stato il trionfatore della Carnia Classic Crostis-Zoncolan del 2012, svoltasi su due giorni. Falzarano – continua la nota – aveva vinto anche la prima delle due tappe, che prevedeva l’ascesa dello Zoncolan». Questa la nota pubblicato sul proprio sito internet, documento accompagnato dalla pubblicazione degli articoli di cronaca pubblicati nei giorni scorsi in Toscana. Un’operazione che ha toccato anche Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. L’inchiesta dei carabinieri del Nas è partita dal rifiuto di un ciclista amatore di sottoporsi a un controllo antidoping, dopo aver partecipato alla gara del campionato cicloamatori. Quel suo no però ha destato più di un sospetto, così l’episodio è stato segnalato alla procura di Massa-Carrara. Era il 24 maggio del 2009. Il magistrato – nel frattempo trasferito a Genova – aveva visto giusto. Così l’altro giorno un centinaio di carabinieri su disposizione del gip Giuseppe Laghezza ha eseguito sei arresti (due domiciliari), dieci obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, ventidue perquisizioni locali e personali. I magistrati hanno raccontato – insieme agli ufficiali dei Nas – l’indagine senza svelare i dettagli che devono ancora essere oggetto di provvedimenti. Nell’inchiesta, denominata Amateur, l’accusa per le 25 persone indagate è di associazione a delinquere dedita al traffico ed al commercio di sostanze vietate per doping (su tutte anabolizzanti ed Epo), ricettazione, assunzione di sostanze dopanti, esercizio abusivo della professione medica e truffa ai danni dello Stato.

Roma: Carnia Bike alla Granfondo Campagnolo 3° posto di categoria per Giuseppe Di Stefano

Dieci esponenti dell’ASD Carnia Bike di Tolmezzo hanno preso parte alla Granfondo Campagnolo Roma, manifestazione alla quale hanno preso parte 5500 ciclisti, solo 4600 dei quali in grado di tagliare il traguardo. Una prova decisamente suggestiva, con il passaggio alle Terme di Caracalla (sede di partenza e arrivo), ai Castelli Romani, passando per Colosseo, Fori Imperiali e Appia Antica, strade che i professionisti hanno percorso più volte in occasione del Giro del Lazio.

Non sono mancate anche le soddisfazioni agonistiche con Gianluca Di Stefano in grado di ottenere il terzo posto nella categoria M4.

Per la cronaca il successo è andato ad Alfonso Falzarano, nome noto nelle gran fondo nazionali, che ha chiuso i 150 km del percorso, con dislivello di 2250 metri, in poco meno di 4 ore. 
 
A.S.D. Carnia Bike

Invillino: a Manuel Moro l’ultima prova stagionale del “Trofeo Carnia in Mtb”

E’ firmato Manuel Morol’ultimo acuto del “18. Trofeo Carnia in Mtb”. L’esponente della Ki.Co.Sys-Cussigh Bike ha fatto sua la dodicesima prova della manifestazione organizzata dal settore Uisp dell’Asd Carnie Bike, mettendoci poco meno di 65 minuti per completare i tre giri da 7 km ciascuno del tracciato di Invillino di Villa Santina, reso duro e insidioso dalle difficili condizioni meteo, con i ciclisti ridotti a maschere di fango.
Moro ha vinto la sfida in casa con Marco Del Missier, secondo a soli 17″ e dominatore incontrastato dei Senior A, con la Ki.Co.Sys a conquistare l’intero podio assoluto grazie al terzo posto di Cristian Chiavedale.
Definite nell’occasione le graduatorie finali di categoria, con successo di Giovanna Del Gobbo (Donne),Nicola Moro (Junior), Marco Del Missier (Senior A), Alberto Locatelli (Senior B), Loris Tomat (Senior C) e Carlo Cargnelutti (Veterani), mentre ad aggiudicarsi il Trofeo sono stati i padroni di casa della Carnia Bike.

CLASSIFICHE

SENIOR A: 1. Marco Del Missier (Ki.Co.Sys) 1h04’58”, 2. Alex Castagnaviz (Mbk Orbea) 1h11’25”, 3. Mattia D’Odorico (Team Bike Leon) 1h14’16”, 4. Federico Minisini (Radical Bikers) 1h15’51”, 5. Andrea Schiffo (Radical Bikers) 1h15’51”.

SENIOR B: 1.Manuel Moro (Ki.Co.Sys) 1h04’41”, 2. Cristian Chiavedale (Ki.Co.Sys) 1h08’44”, 3. Fabrizio Zossi (Capodivento) 1h17’38”, 4. Erich Della Pietra (BTeam) 1h20’22”, 5. Alessandro Forgiarini (Stalis Team) 1h21’07”.

SENIOR C: 1. Fabrizio Tesolin (Acido Lattico) 1h10’49”, 2. Luca Paliaga (Fun Bike) 1h12’38”, 3. Loris Tomat (Gs Azzida) 1h12’46”, 4. Guido Croatto (Grigioneri) 1h15’13”, 5. Luca Morsanutto (Delle Vedove) 1h19’02”.

VETERANI: 1. Mauro Di Bidino (Buje Mtb) 1h18’50”, 2. Carlo Cargnelutti (Carnia Bike) 1h21’20”, 3. Marino Copetti (Pedale Gemonese) 1h21’37”, 4. Giuseppe Peressutti (Capodivento) 1h24’28”, 5. Gianni Burba (Carnia Bike) 1h26’37”.

JUNIOR: 1. Davide Vuerich (Pedale Tarvisiano) 1h18’57”, 2. Omar De Conti (Edelweiss) 1h30’23”, 3. Federico Manzato (Team Granzon) 1h35’50”.

DONNE: 1. Giovanna Del Gobbo (Team Granzon) 1h32’33”, 2. Eleonora Tonino (Fun Bike) a un giro.
SOCIETA’: 1. Carnia Bike 24 punti, 2. Ki.Co.Sys 20, 3. Capodivento 13, 4. Fun Bike 12.

 

ASD CARNIA BIKE

Tarvisio: turismo su 2 ruote, la località scommette sulle sue ciclabili

di Alessandro Cesare.

Il cicloturismo è ormai una realtà per il Tarvisiano. Basta girare per i locali del centro o percorrere un tratto della ciclabile “Alpe Adria” per accorgersene. Ma al boom di appassionati delle due ruote corrisponde una proliferazione di punti ristoro o assistenza adeguati? Abbiamo percorso un tratto di ciclovia per capirlo, dirigendoci prima verso la Slovenia, poi verso l’Austria. Punto di partenza del nostro viaggio l’area a ridosso dell’ex stazione ferroviaria di Tarvisio Centrale, snodo tra i percorsi ciclabili verso Tarvisio, Kranjska Gora e Arnoldstein. Dirigendoci verso Fusine, la pista comincia con un suggestivo passaggio sopra il cosiddetto “ponte del diavolo”. Proseguendo verso Boscoverde, dopo aver lambito la stazione ferroviaria, il via vai di ciclisti si fa sempre più intenso. Si tratta in particolare di famiglie slovene, che scendono verso Tarvisio. La ciclovia si sviluppa nel bosco, tra abeti e faggi, prima di sbucare sulla piana di Fusine. Per ora, al di là di qualche tavolo e di qualche panca in legno, non c’è traccia di punti ristoro o di assistenza. Dopo una decina di chilometri in falsopiano si arriva al primo locale pubblico che si affaccia sulla ciclabile: è la Kantina nelle Alpi Giulie, distante poche centinaia di metri dal confine con la Slovenia. Lasciata la bicicletta nelle apposite rastrelliere, scambiamo due chiacchiere con il gestore Mario Dean: «La ciclabile è una buona opera, che crea movimento e passaggio di persone. Durante la settimana si vedono soprattutto sloveni, salvo la domenica, quando anche molti italiani la frequentano. Si stanno organizzando occasioni e appuntamenti per promuovere questa pista ciclabile – aggiunge – ma siamo ancora un po’ carenti per punti ristoro, assistenza e segnaletica». Ancora qualche chilometro e si raggiunge la Slovenia, con il vecchio cippo confinario che fa bella mostra di sè proprio ai bordi della ciclabile. Invertiamo il senso di marcia e facciamo ritorno verso Tarvisio, incrociando un numero sempre maggiore di ciclisti. Dirigendoci verso l’Austria, non si sente più parlare sloveno, ma carinziano. Anche in questo caso, non ci sono punti di sosta attrezzati se non a ridosso del confine. Dopo l’ex mulino Kugy, si incontra il ristorante “ex Posta”, dove siamo accolti da Alcide Cicuto: «I flussi sulla ciclabile sono in aumento, ma non ancora a tal punto da creare un’economia dedicata. Manca una serie di servizi». Servizi che, in parte, sono stati attivati nel centro di Tarvisio, dove, sulla ciclovia, si trovano noleggi di bici, officine di riparazione e alberghi con offerte dedicate. Segnale che gli operatori si stanno adeguando a questa nuova forma di turismo.

Carnia: Crostis e Zoncolan per 500 temerari; Sabato e domenica la gran fondo Carnia Classic

di Antonio Simeoli

La Carnia è piena di ciclisti, provenienti da tutta Europa per affrontare sabato e domenica la Carnia Classic, la Gran fondo organizzata alla Carnia Bike che, unica nel genere, si disputa in due tappe e prevede la scalata di due giganti quali lo Zoncolan e il Crostis. Finora alla società organizzatrice sono arrivate oltre 500 iscrizioni. Si tratta di cicloturisti provenienti dall’talia, dai paesi d’Europa con maggior fame di ciclismo (Francia, Spagna, i paesi Bassi ma anche quelli dell’Est) e persino dagli Usa. Insomma, la Carnia Classic non è solo una gara ciclistica, ma anche un businnes per il turismo. Alberghi e strutture ricettive in questa settimana da Tolmezzo a Ovaro, a Ravascletto sono pieni. Di ciclisti e di familiari arrivati per la corsa di sabato e domenica e pronti anche a visitare il territorio. Unica incognita le previsioni meteo che danno in arrivo una perturbazione per domenica. Dopo un mese di sole pieno sarebbe una beffa. I percorsi Come detto il menù per i partecipanti è da far venire i brividi. Le due tappe sono massacranti. Sabato la corsa partirà da Tolmezzo alle 8.30 e si dirigerà verso la val d’Incarojo. A Paularo comincerà il primo gran premio della montagna, il Passo Duron, poi altro passo, la Sella Valcalda e il mostro Zoncolan che gli audaci affronteranno dal versante più difficile. Quindi discesa verso Sutrio e rientro a Tolmezzo per 98 km e 2.4500 metri di dislivello. Poche ore di riposo, un giro in centro a Tolmezzo e nei paesi limitrofi e domenica di nuovo in sella per la seconda tappa: 322 km con Casera Razzo attraverso Sauris e il monte Crostis con successiva Panoramica delle vette e relativa discesa verso Ravascletto, il percorso evitato con polemiche da Giro 2011 e preparato a puntino nelle ultime settimane da decine di volontari. Oltre tremila i metri di dislivello. I volontari Sarà un piccolo esercito. Cinquecento persone che nei 18 comuni interessati al passaggio delle tappa (partner dell’iniziativa assieme, tra gli altri, a TurismoFvg) garantiranno il presidio degli incroci, l’allestimento dei ristori previsti sul tracciato e l’allestimento degli stand a Tolmezzo dove a fine gara sarà previsto il pasta party. Ecco, la Carnia con le due gran fondo del fine settimana dimostrerà come il turismo sportivo può davvero diventare una delle chiavi anche per la rinascita economica delle sue valli. La Carnia Classic, infatti, è solo la punta dell’iceberg di una Zoncolan-mania che oltre ai praticanti di tutta Europa sta pian piano contagiando anche gli operatori economici. Ospiti Grazie poi all’immancabile Enzo Cainero, organizzatore delle tappe friulane del Giro d’Italia, le due tappe della Carnia bike vedranno ai nastri di partenza alcuni big tra cui Edi Reja, Gigi De Agostini, Giorgio Di Centa, Alessandro Pittin e il corridore della Androni (e “promesso sposo” alla Liquigas), Alessandro De Marchi. Atteso alla partenza poi, anche se non è dato sapere con quale “gamba”, pure il presidente della Regione, Renzo Tondo.