Archivio mensile:Aprile 2007

Droga in Carnia: 6 arresti.

Quella che da parecchio tempo qui in Carnia era solo un’impressione (anche se condivisa da molti), oggi si è dimostrata essere una cruda realtà:
i carabinieri di Tolmezzo, nel corso di una operazione che ha coinvolto gran parte dell’Alto Friuli, hanno scoperto un vasto giro di droga e di spaccio nelle scuole della Carnia, in particolare in due Istituti Superiori, uno di Tolmezzo e uno di Tarvisio.

Sono stati emessi ordini di custodia cautelare (domiciliare) per 6 minorenni, 5 Carnici e 1 del Tarvisiano; inoltre altre 17 persone sono state denunciate per favoreggiamento e 16 maggiorenni e ben 29 minorenni sono stati segnalati quali abituali consumatori di droga.

Salte fur ne tarife gnove (3)

Conoscere significa poter scegliere e quando c’è di mezzo un servizio a pagamento conoscere è prima di tutto un diritto. Le nuove attese e preannunciate regole per gli operatori di telefonia fissa e mobile vanno tutte nella direzione di una vera trasparenza tariffaria. Previste da tempo, le nuove norme abbracciano alcune delle più pressanti richieste che da anni arrivano dai consumatori.
Nella delibera dell’Autorità TLC
pubblicata sul sito del Garante, che entrerà in vigore a breve con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vengono presi di mira quei mezzucci spesso utilizzati da alcuni operatori, anche sui loro siti web, per sviare l’utente dal comprendere fino in fondo quanto effettivamente costa il servizio di cui fruisce.
Il senso della delibera, dunque, è quello di cambiare le regole e rendere più esplicite quelle norme che negli anni sono state "liberamente interpretate" da alcuni carrier a danno dei consumatori. Può sembrare banale che Agcom dichiari che l’utente ha il diritto di conoscere gratuitamente il piano tariffario e "tutte le altre condizioni economiche" a cui è soggetto, ma banale per il mercato italiano non lo è affatto.

Di interesse il fatto che ogni due mesi gli operatori dovranno trasmettere ai propri clienti il profilo del consumo telefonico comprensivo del totale delle chiamate, dei minuti attribuiti alle singole voci di traffico, delle durate delle singole chiamate. Uno strumento in più, questa la ratio, per capire quanto si spende.
Altre "novità" includono l’obbligo di inserire in bolletta, o comunque comunicare, o rendere disponibile tramite codice, SMS e via dicendo, il profilo tariffario. Il che non è secondario: una delle novità introdotte dalla delibera e sulle quali si concentra l’interesse di molti è proprio la possibilità che dovrà essere data agli utenti di confrontare i profili tariffari del proprio operatore. Qualcuno lo chiama "navigatore dei prezzi", uno strumento che dovrà essere messo a disposizione anche online nei siti dei carrier.
Da questo punto di vista una novità di certo rilevante è il passo successivo: le organizzazioni che oggi gestiscono i motori di calcolo, ossia gli strumenti che permettono di confrontare le tariffe dei diversi operatori, potranno richiedere di essere accreditate dimostrando la rispondenza del proprio strumento alle necessità della trasparenza. Questo può significare che sarà assai più facile scegliere avendo a disposizione tool in un certo senso garantiti.
Il tutto non avverrà però in tempi brevissimi. Questi strumenti andranno infatti realizzati dopo una consultazione in cui avranno voce in capitolo non solo le imprese di settore ma anche le associazioni dei consumatori: insieme all’Autorità stabiliranno le regole, i parametri ed i principi per questa nuova informazione tariffaria. Nello specifico, la delibera prevede che i tool siano predisposti entro 180 giorni dall’entrata in vigore della delibera che, come detto, si realizzerà con la pubblicazione in Gazzetta.

Una Vista … orrenda!

So benissimo che ciò che sto per dirvi è scorretto;
so anche che dipende da un’esperienza del tutto personale;
so che anche in passato è successo qualcosa di analogo, ma non è morto nessuno;
so anche che è inutile dirvelo perchè prima o poi tutti finiremo lì;

però ….

a meno che non ve lo ordini il medico, non (dico non) passate a Windows Vista, almeno per ora ….
in pratica non fate quello che ho fatto io, se volete continuare a vivere in modalità normal e non in modalità provvisoria 🙁

Ceccotti lascia?

E’ già cominciata e durerà oltre 1 anno…. come cosa!!!! La campagna elettorale per le Regionali 2008. Dopo Renzo Tondo che si è già candidato, qui sotto abbiamo Ceccotti che forse lascia. Non c’è che dire, più che una corsa sarà una maratona.

UDINE. Nel 2008 vincerà «chi sbaglierà di meno». Ma quasi tutto dipenderà da Riccardo Illy: «Quello delle prossime regionali sarà un voto pro o contro di lui». Sergio Cecotti conferma, «a meno di ragioni di forza maggiore», che si ritirerà dalla politica tra poco più di un anno, quando scadrà il suo secondo mandato. Ma, di politica, il sindaco di Udine si diverte ancora a parlare, mescolando riconoscimenti e frecciate, analisi e battute.
Sindaco Cecotti, mesi fa lei disse: «Partito democratico? Di che cosa si sta parlando?» Adesso si capisce di cosa si sta parlando? Il processo è decollato? Arriverà a conclusione?
Capisco abbastanza poco. Ma mi consolo vedendo che gli altri non capiscono tanto di più.
Il centrosinistra vuole il Partito democratico già nel 2008. Questa svolta può farlo vincere o comunque tutto dipenderà dal candidato?
Non si tratta di una svolta, ma di uno sviluppo che l’immaginario politico collettivo ha già, come si dice in borsa, ampiamente scontato. La domanda corretta è quella duale: «Se il processo di costruzione del Partito democratico dovesse abortire prima delle regionali, per il centrosinistra sarebbe la catastrofe?». Se conoscessi la risposta a questa domanda, mi vanterei di avere capito tutto; ma ho già ammesso di capire poco.
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Sportell(isti)ate in faccia

Ricevo e volentieri pubblico.
Gli sportellisti di lingua friulana, che per protestare contro un bando “viziato” da diverse contraddizioni di forma e sostanza, pur non avendo parte dei requisiti richiesti hanno presentato il 2 aprile scorso all’Ateneo friulano domanda di partecipazione al concorso per l’assunzione di una unità amministrativa presso il CIRF (Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli), sono rimasti esclusi dalla selezione. Tutto ciò non dovrebbe meravigliare, se non ci fossero state tutte le premesse che hanno caratterizzato questa spiacevole e contraddittoria vicenda relativa al bando di concorso per l’assunzione di “un amministrativo generico”. Il “generico” in questione deve possedere “almeno 6 mesi di esperienza come sportellista” e altri requisiti che sembrerebbero essere tipici di un operatore linguistico previsto ai sensi della legge 482/99 ma che, in aggiunta, dovrebbe possedere la conoscenza di ben 2 lingue straniere (di cui una, la lingua francese) nonché la conoscenza della lingua friulana scritta e della grafia ufficiale e la competenza in altri settori che non risulterebbero propri di un amministrativo così detto “generico”. L’amministrazione dell’ateneo però ha trovato una formula assai “elegante” per salvare capra e cavoli e per evitare che accanto ai rischi di un ricorso al Tar si possa aggiungere una causa per danno erariale. Giovedì scorso (12 aprile) a coloro che hanno presentato domanda di concorso pur non possedendo i requisiti necessari per l’ammissione alla prova, è stato recapitato un telegramma in cui veniva loro chiesto di integrare la documentazione presentata, pena l’esclusione dal concorso. Motivo della richiesta di integrazione? L’impossibilità di valutare il livello di conoscenza della lingua francese. Consapevoli di non potere, né volere, dichiarare il falso, gli sportellisti hanno preso atto della scelta dell’Università e, mantenendo una linea coerente, affermano ancora oggi l’insostenibilità del bando in questione. Spiace constatare come l’Università continui a non entrare nel merito delle singole contestazioni e, contemporaneamente, rifugga da una presa di responsabilità. Le dichiarazioni della prof.ssa Piera Rizzolatti, direttrice del CIRF, alla stampa sono chiare: “entro pochi giorni” verrà organizzato un concorso specifico per la figura di operatore linguistico. Nell’attesa che queste dichiarazioni si concretizzino con la pubblicazione di un nuovo bando – ventilato per iscritto agli sportellisti anche dal capo Ripartizione personale d’Ateneo – persone competenti in materia giuridica, stanno analizzando il bando e le singole obiezioni sollevate dagli operatori linguistici, per valutare il ricorso al TAR. Inoltre non si esclude una richiesta di accesso agli atti per visionare i verbali della prova di selezione avvenuta lunedì 16 aprile. Il nuovo bando che – forse – l’Università di Udine farà per uno sportellista 482 è altra storia…

Olin bevi, torna a bevi …..

Il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, a margine della giornata sulla prevenzione dell’abuso di alcool presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha annunciato che presto il Consiglio dei Ministri presenterà un disegno di legge sulla regolamentazione della pubblicità delle sostanze alcoliche. Tra gli intenti del Ministro c’è di “vietare la pubblicità degli alcolici che fa riferimento al legame tra uso di sostanze alcoliche e successo della persona” – come egli stesso ha dichiarato –“ e rompere il legame che esiste nell’immaginario giovanile tra uso di sostanze e capacità di costruire relazione significative e di successo nel gruppo sociale. Oggi si affida la possibilità di una bella serata all’uso di sostanze, qualsiasi esse siano”.
In effetti, negli ultimi anni, la comunicazione di bevande alcoliche ha abbandonato i contesti familiari ed intimistici tipici delle pubblicità degli anni ’60 e ’70 (caminetti accesi, tavolate tra amici, accoglienti salotti etc.), ove il bere un bicchierino in compagnia era sinonimo di affetti sinceri ed amicizia. Le location preferite oggi per gli spot sono i bar degli happy hour ed i locali notturni, luoghi dove l’autoaffermazione e la socializzazione tra perfetti estranei viene aiutata proprio dall’alcool. I luoghi di cui sopra sono però anche nefastamente legati – nell’immaginario comune – alle cosiddette "stragi del sabato sera" ed alla crescita esponenziale degli incidenti stradali di ogni entità.
Associazioni di idee così negative in comunicazione aziendale non hanno mai funzionato salvo abbinarci motivazioni ancor più forti come il successo ed il divertimento sfrenato.
Senza attendere le limitazioni prossime venture del Ministro, se fossiun’azienda produttrice di liquori et simili, avrei già cambiato rotta con larghissimo anticipo in fatto di comunicazione, riportando la "bevuta" ad una dimensione più privata e sana.

Oggi la vera trasgressione è il conformismo!

Salte fur ne tarife nove (2)

Sono scomparsi i costi di ricarica, ma ora i consumatori di telefonia mobile sono confusi: lo scenario delle tariffe telefoniche, come un campo in seguito a un temporale, è mutato di colpo dopo il decreto Bersani. Gli operatori hanno cambiato alcune tariffe, altre le hanno cancellate e ne hanno introdotte nuove. Agli utenti che intendono cambiare operatore o attivare una nuova sim tocca quindi adesso districarsi in una selva di tariffe resa irriconoscibile dalle ultime novità. Il succo della storia è che gli operatori recupereranno parte dei costi di ricarica perduti, attuando varie manovre.
Wind. Non solo ha eliminato le vecchie tariffe, a tappeto, e le ha sostituite con altre che sono smaccatamente più care; ma è stato anche il solo operatore a imporre le novità pure ai vecchi utenti: a quelli del piano Wind 10 e a quelli di Sempre Light. Da maggio saranno migrati ai piani (più cari) Wind 12 e Wind Senza Scatto New. Hanno 30 giorni per decidere: accettare o scegliere un altro piano (o cambiare operatore).

Tim.
Le tariffe sono sostanzialmente invariate, però: già hanno ridotto la commissione offerta ai tabaccai, per le ricariche. Un altro modo è invogliare gli utenti a fare più traffico: è lo scopo delle tariffe con canone.
Vodafone. Rivoluzione nei piani tariffari: dei vecchi (pre-Bersani) sopravvivono solo due su cinque. I tre nuovi sono You&Vodafone, Zero Limits e (appena lanciato) Vodafone Tutti. La settimana scorsa è sparita Happy Ricarica, che secondo Altroconsumo era la tariffa Vodafone più economica. Vodafone Tutti concede una tariffa scontata (12 cent al minuto, con scatto di 16 cent) a chi fa almeno 15 euro di ricarica al mese.
3 Italia. Al contrario, 3 è l’operatore che ha fatto meno modifiche. Non ha cambiato le tariffe. Ha eliminato però le ricariche Power (che, ai tempi pre-Bersani, davano bonus di traffico) e ha aumentato, da 6 a 9 euro, il costo per cambiare il piano tariffario.

Mandi alla (vecchia) funivia

Dopo 32 anni di onorato servizio la funivia Ravascletto-Zoncolan il giorno di Pasquetta è andata in pensione. Quella che è stata il simbolo dello sviluppo del polo turistico più importante della Carnia lascerà ora il posto a un impianto all’avanguardia capace, secondo operatori del settore e amministratori locali, di dare un ulteriore slancio all’economia dei paesi intorno allo Zoncolan, ma soprattutto a Ravascletto, un po’ sacrificato negli ultimi anni a causa dei problemi di vecchiaia dello storico impianto a fune. I tecnici dell’impresa Doppelmayr sono già al lavoro da martedì per smantellare il vecchio impianto. Bisogna infatti fare presto e sfruttare a pieno la stagione estiva per dotare il polo sciistico già dal prossimo inverno di una funivia capace di portare in quota ogni ora 1.200 amanti della neve contro i 360 del vecchio impianto. Una vera e propria marcia in più, dunque, anche perchè il tempo di percorrenza delle cabine (in grado di trasportare 100 persone) fino ai 1.740 della stazione d’arrivo (lo “storico” cubo sarà rimodernato e “aggraziato”) passerà da 5 a 4 minuti.

Salte fun ne tarife nove …..

Lo abbiamo sempre con noi, lo riteniamo indispensabile per mantenere vive le relazioni e gli impegni della nostra vita incasinata, ma, diciamocelo, non si può star di continuo a ricaricare il cellulare, che nonostante le offerte concorrenziali e gli abbattimenti dei costi aggiuntivi di ricarica, continua ad essere una spesa non indifferente… Con l’intenzione di portare al minimo possibile i costi delle telefonate, arriverà in Italia Cellity, il servizio che permette di collegarsi automaticamente alla tariffa più conveniente!
Sicuramente sarà un’impaziente attesa quella che ci separa dalla versione italiana del servizio, ma per ora non ci rimane che continuare a districarci tra le strategie dei gestori e ….. rabiasi….

Marchiato? No grazie

Prendendo ad esempio un oggetto o un bene qualsiasi, il suo valore totale è determinato da due fattori: quello tangibile – ovvero il materiale di cui è composto, la lavorazione – ed un altro intangibile che, come la bellezza, "è negli occhi di chi lo guarda" ma anche direttamente proporzionale al lavorio del Marketing.
Un alto valore aggiunto consente di far passare in secondo piano lacune o povertà della materia di cui è fatto l’oggetto e di attribuirgli un prezzo che la sua stessa natura non permetterebbe.
I soggetti percepiscono in modo differente il valore relativo delle cose (per status, cultura etc.), alcuni non lo percepiscono affatto (gli avari, ad esempio, non attribuiscono importanza a molte cose, ritenendole di fatto superflue al loro stle di vita, se ne privano/non ne godono non acquistandole e peraltro senza sofferenza alcuna).
L’educazione alla percezione del valore relativo viene perpetrata sui giovanissimi con l’imposizione di loghi e simboli sui loro beni di consumo abituali (abbigliamento, giocattoli etc.), in modo da predisporli a diventare consumatori modello da adulti.
La pressione del Marketing sulle nuove generazioni è molto più subdola, trasversale e potente rispetto a quella subita dai loro predecessori di soli 15-20 anni fa.
E questo mi è facile da osservare perchè essendo molti dei miei coetani dei veri e propri imbranati informatici, per poter parlare seriamente di queste cose, ho trovato amici moooolto + giovani di me. La prima cosa che fanno quando ti conoscono è soppesare con lo sguardo il valore dei marchi che hai addosso e rimangono piuttosto schifati se scoprono che non sei marchiato affatto.
Come dire: quello che per una generazione (la mia) era un simbolo di esclusione (essere marchiato ai miei tempi ti rendeva un deficente senza palle e senza carattere agli occhi di tutti) diventa un plusvalore per la generazione attuale che esclude chi invece non è firmato.
Evidentemente le vie di mezzo non sono di questo mondo 🙂