Archivio mensile:Settembre 2009

Gemona: dagli scavi affiorano le monete della Patrie dal Friûl


Piero Cargnelutti dal Gazzettino di oggi

Ci sono anche alcune monete d’argento del 1300 risalenti alla Patrie dal Friûl fra i ritrovamenti negli scavi effettuati nell’ultimo anno dall’associazione storico-archeologica Valentino Osterman presso la cripta sud del duomo , pure conosciuta come sacello di San Michele e San Giovanni Battista. «Si, ora sono al vaglio del nostro esperto di monete antiche – spiega Enzo Forgiarini della Osterman – che sta studiando per capire l’anno preciso. Sono 3-4 monete, si cerca di capire se sono del 1350 o successive, se fanno riferimento al periodo del patriarca Bertrando, ma come tutti i ritrovamenti che abbiamo portato alla luce c’è bisogno di un lavoro paziente di analisi e schedatura». Un lavoro di scavo portato avanti da oltre una decina di volontari, sotto la guida dell’architetto Davide Casagrande e in collaborazione con la Soprintendenza regionale che nel giro di un anno sono riusciti a raggiungere quote di -2,50/-2,80 metri sotto il cortile del duomo, mentre l’ultimo sondaggio di metri 4,00 x 2,00 fino alla base dell’ossario, arriva a -8,00 metri dal cortile e quindi a circa 70 centimetri sotto la quota attuale di Porta Udine. Un punto cruciale quello ora raggiunto dal suddetto sondaggio: «Proprio nei prossimi giorni – spiega ancora Forgiarini – l’architetto Casagrande ci farà visita e realizzerà le sue analisi per capire che tipo di sedimento abbiamo raggiunto, e soprattutto se ci troviamo di fronte ai resti di una torre collegata a Porta Udine, oppure se sono strutture relative all’antico duomo precedente a quello attuale». In quello scavo, che ha previsto una grande quantità di metri cubi di terra esportati con il lavoro paziente dei volontari, emerge ora sempre di più la storia di quel duomo ma anche della comunità di Gemona; dai -2 metri con i resti dell’epoca lombardo-veneta al periodo napoleonico, e poi, andando sempre più a fondo, fino al 14°-15° secolo: «Abbiamo trovato – dice Forgiarini – ceramiche del 1300, bagatini veneziani, crocefissi di bronzo, bibbie alto-medievali, medaglie, molte ossa ovviamente, materiali di diversa epoca che, una volta schedati e riordinati, ci aiuteranno a capire sempre di più la storia di Gemona. Del resto, quello del duomo fino a via Altaneto era il primo nucleo abitativo, seguito dalla seconda cerchia fino a Madonna di Fossâl e alla terza cerchia che passa dietro l’Università, uno dei nostri prossimi siti in cui lavoreremo». I materiali verranno presto trasportati nella sede di Ospedaletto concessa dal Comune all’associazione per essere studiati e schedati, e prima o poi diventeranno patrimonio di tutti nei musei di via Bini.
    

Cervignano: Sultan baseball ragazzi vince un torneo in Croazia

Il “Sultan Cervignano baseball”, con la formazione ragazzi, ha vinto il torneo internazionale di Varandin, in Croazia, una competizione cui hanno partecipato formazioni provenienti da tutta Italia, dalla Slovenia, dalla Croazia e dall’Austria.
«"Un ottimo risultato – commentano l’allenatore Alessandro Fontanot e il dirigente Lucio Tomasin – che si è concretizzato grazie all’impegno dei ragazzi e della società. Dopo la vittoria al torneo nazionale, disputato a Cervignano, e a quello internazionale di Potenza, nei prossimi mesi parteciperemo alle gare del raggruppamento finale per l’assegnazione del titolo italiano di categoria ragazzi, che si svolgeranno in varie regioni italiane».
Tra i giovani atleti risultati vincitori in Croazia spiccano Nicolas Bertoldi, Marec Banas, Nadia Ballarin, Claudio Dallanaj, Diego Fabiani, Carlo Mian, Andrea Vidili, Katia Vrech, Aliun Rossi.
I premi per il miglior giocatore e per il miglior lanciatore del torneo sono stati invece assegnati rispettivamente a Marten Gasparini e ad Alberto Tomasin.
Nei prossimi mesi il Sultan baseball Cervignano, che conta un’ottantina di iscritti, tra settore giovanile e seniores, organizzerà, in collaborazione con gli istituti scolastici cervignanesi, alcune lezioni finalizzate ad avvicinare i ragazzi ad uno sport che a Cervignano, ma non solo, continua a collezionare importanti risultati.
Per avere eventiali altre informazioni si può direttamente contattare il numero 334 – 3230319.

Udine: al via “Casa Moderna” 2009

Torna sabato 26, con inaugurazione ufficiale prevista alle ore 11, Casa Moderna,  giunta alla sua 56.ma edizione. Tutti gli spazi espositivi interni ed esterni del quartiere sono stati occupati con gli stand di 500 aziende in rappresentanza dei più affermati marchi nazionali ed esteri nel settore dell’arredamento, quello maggiormente rappresentato in Fiera, ma fortemente supportato e completato da tutto ciò che riguarda i complementi d’arredo, i materiali edili, i rivestimenti e il comparto riscaldamento. «Casa Moderna – ha sottolineato il presidente della Fiera Sergio Zanirato – oltre ad essere un vanto e un volano per l’economia regionale in termini di valore aggiunto e di indotto, è una solida certezza».
L’attenzione verso gli espositori e verso il pubblico (grande spazio alle consulenze gratuite fornite da uno staff di esperti e professionisti, speciali promozioni per gli ingressi e tra queste la novità dello “speciale feriale” che consente l’ingresso a prezzo ridotto dal lunedì al giovedì dopo le ore 18) sono alcune delle azioni messe in atto dalla Fiera per far sì che anche quest’anno Casa Moderna riconfermi la sua valenza per gli espositori e il suo ruolo di orientamento dei consumi e delle tendenze per il pubblico.
Tra i percorsi di successo che si sono sviluppati all’interno di Casa Moderna, torna con la sua nona edizione Casa Biologica dedicata ai prodotti, ai materiali, alle tecniche, alle aziende e alle categorie professionali che si occupano di bioarchitettura.
Anche la Provincia e l’Amga Energia Servizi saranno presenti in Fiera. A scegliere uno scenario e un contesto appropriato come Casa Moderna è stata anche l’Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica) che nelle giornate del 2 e 3 ottobre promuoverà un convegno di caratura internazionale per un interessante focus sull’architettura bioecologica e naturale.
La rassegna resterà aperta fino a lunedì 5 ottobre. Prezzo di ingresso 8 euro.

Udine: ci ha lasciato il tenore Bruno Sebastian

Continua l’anno terribile per la cultura e in particolare per la musica Friulana: altro grave lutto  dopo quella del grande baritono Alfredo Mariotti, ieri mattina si è spenta, a 73 anni, la voce del popolarissimo tenore Bruno Sebastian.  Il maestro era stato colpito da un malore la scorsa settimana nella sua abitazione udinese in via Baldasseria. Subito soccorso, era stato ricoverato al Santa Maria della Misericordia, dove i medici gli avevano diagnosticato una malattia contro la quale – nonostante il grande prodigarsi dei sanitari – non c’è stato purtroppo nulla da fare. Nato a Povoletto, primo di quattro fratelli, Bruno Sebastianutto (questo il suo vero cognome, poi troncato per scelta artistica), si era diplomato in pianoforte principale al Tomadini, studiando poi canto con il grande Mario Del Monaco, che smontò e rimontò, plasmandola, la sua voce, che è rimasta potente e nitidissima fino alla fine, tanto che proprio venerdì scorso avrebbe dovuto cantare a Berlino.
Dopo gli studi, la carriera lunghissima e intensissima da nobile giramondo della lirica: tenore verdiano e verista, in migliaia di recite aveva portato i più celebri personaggi del melodramma italiano (ma non solo) nei maggiori teatri del mondo, dal Met di New York alla Deutsche Oper di Berlino, da Londra a Tokyo, da Mosca a… Udine, città che amava immensamente e dove viveva con la famiglia. In questa Udine, investendosi (giustamente) del ruolo di ambasciatore del belcanto, aveva più volte promosso con successo diversi appuntamenti lirici: da piazza Primo maggio al castello, dalle chiese al Teatrone; lo stesso aveva fatto con villa Manin, con Lignano e con la Carnia (ricordiamo gli allestimenti a Illegio con la complicità dell’amico Giovanni Canciani). E poi la disponibilità, l’eleganza gentile del suo porgersi, in ogni circostanza, anche e soprattutto al di fuori dell’amato mondo operistico: una dote naturale in un uomo buono e per bene quale Bruno era. Una persona e un artista che, legatissimo alla moglie e ai figli, proprio per questo ha sempre cercato di aiutare i giovani e quanti si avvicinavano all’affascinante ma difficile mondo della musica e dello spettacolo: mai ha lesinato consigli, suggerimenti, sostegno e affetto, «perché io porto fortuna» diceva sempre. Molti – amici, allievi e musicisti – gli debbono gratitudine per questa generosità. I funerali di Sebastian, che lascia la moglie Zjenica e i figli Bruno, Christian e Gloria, saranno celebrati domani, alle 10.30, in Duomo a Udine.

 

Tricesimo: Madame Guitar 2009 al via


Da domani a domenica Tricesimo ospita nuovamente Madame Guitar, festival internazionale di chitarra acustica che nel giro di pochissimi anni si è ritagliato uno spazio di assoluto prestigio fra le manifestazioni del settore in Italia, attirando inoltre l’attenzione dei maggiori interpreti dello strumento da tutto il mondo , che qui vengono sulla scorta dei commenti positivi di chi li ha preceduti e del prezioso lavoro di promozione all’estero che della manifestazione fanno, sin dalla prima edizione del 2006, i grandi chitarristi italiani come Beppe Gambetta e Franco Morone, padrini del festival e soprattutto vecchie amicizie del Folk Club Buttrio, che cura la direzione artistica della kermesse (nella persona del presidente Marco Miconi) su incarico dell’amministrazione comunale tricesimana.Da domani a domenica Tricesimo ospita nuovamente Madame Guitar, festival internazionale di chitarra acustica che nel giro di pochissimi anni si è ritagliato uno spazio di assoluto prestigio fra le manifestazioni del settore in Italia, attirando inoltre l’attenzione dei maggiori interpreti dello strumento da tutto il mondo, che qui vengono sulla scorta dei commenti positivi di chi li ha preceduti e del prezioso lavoro di promozione all’estero che della manifestazione fanno, sin dalla prima edizione del 2006, i grandi chitarristi italiani come Beppe Gambetta e Franco Morone, padrini del festival e soprattutto vecchie amicizie del Folk Club Buttrio, che cura la direzione artistica della kermesse (nella persona del presidente Marco Miconi) su incarico dell’amministrazione comunale tricesimana.Anche la quarta edizione del festival avrà il suo carico di stelle internazionali, a partire da una delle più fulgide del panorama acustico degli ultimi cinquant’anni: John Renbourn. Il fondatore dei Pentangle e maestro assoluto della sei corde, dal blues alla musica antica, renderà unica la sua presenza tricesimana perché, oltre a chiudere il pluri-concerto inaugurale nella serata di domani, nel pomeriggio del sabato terrà un prezioso seminario intitolato Blues to Celtic fingerstyle, che, aperto anche a chi non suona lo strumento, sarà per tutti un’imperdibile lezione sull’acoustic revival degli ultimi 50 anni!
Non meno importante, anche se meno in vista, è la figura dell’americano Gary Lucas, che può vantare collaborazioni con Leonard Bernstein, Captain Beefheart, Lou Reed, Nick Cave, Bryan Ferry, Patti Smith, Iggy Pop, Allen Ginsberg e, soprattutto, Jeff Buckley, con cui ha scritto i brani principali di Grace, unico disco del mitico cantautore prematuramente scomparso. Il suo chitarrismo fonde ispirazione blues con una vasta gamma di spunti, dalla psichedelia alla world music, dal jazz alla classica e ciò gli è valsa un’mpressionante sequenza di elogi giuntigli dalla critica, sintetizzati nel giudizio della rivista Mojo: «Stupendo!».
Leggenda del chitarrismo d’Oltre Manica è Wizz Jones, che già alla fine degli anni ’50 era a capo di una quotata band di country and skiffle, poi collaboratore di Alexis Korner, Rod Stewart e seguace di Long John Baldry e Davy Graham. Neosettantenne, continua, col suo stile di chitarra unico, una mano destra «degna di Broonzy» e con l’entusiasmo di un ragazzino, a suonare nel circuito del folk e blues acustico con una scelta di tradizionali e di brani propri ed altrui che hanno l’unico scopo di arrivare dritti all’ascoltatore, al suo orecchio e al suo cuore.
Dal Sudafrica arriva il prezioso, appassionato ed affabulatore Tony Cox, punta di diamante della chitarra bianca africana, plurivincitore dei Sama, i Grammy sudafricani, un chitarrista che però ha anche attinto al mondo zulù, di cui ha saputo cogliere le molte sfaccettature melodiche ed i ritmi complessi grazie alla perfetta conoscenza di tutte le tecniche di fingerstyle apprese negli anni da maestri come Leo Kottke e Bert Jansch.
Le Hussy Hicks hanno passato gli ultimi anni vivendo e suonando il loro stile unico e travolgente di musica folk-funky davanti alle platee di tutto il mondo e a fianco di personaggi quali Tommy Emmanuel e Damien Rice. Julz Parker, il cui stile è radicato nella tradizione emmanuelliana integrata da echi spagnoli, calore zingaro ed intricati ricami arabi, è riconosciuta unanimemente come la miglior chitarrista australiana, mentre Leesa Gentz dà il suo apporto al sodalizio con la splendida ed estesa vocalità e la capacità di suscitare profonde emozioni in ogni brano che interpreta, oltre che suonando ottimamente la chitarra: una sorpresa.
Il Sudamerica sarà rappresentato da un duo chitarristico di tango formato dai fratelli argentini Pablo e Mauro Cardozo. Da dieci anni si esibiscono in concerto nelle sale più qualificate e nei più importanti festival, a Buenos Aires come in tutta Europa, dove hanno tenuto oltre 60 recital negli ultimi tre anni. Dedicatisi specificamente al tango argentino sotto la guida di grandi nomi del settore, hanno sviluppato nelle esecuzioni a duo elementi interattivi di riarmonizzazione, contrappunto e variazioni melodiche senza rinunciare agli elemnti popolari e creoli, una visione originale della storia del tango.
Tornando all’Europa, quest’anno è forte a Madame Guitar la presenza dell’Est, con un duo proveniente dall’Ungheria (anche se uno dei due è uno statunitense colà trapiantato) che è un punto fisso della scena musicale di Budapest: Bruce Lewis nell’ambito del rock, pop e jazz, e Zsolt Pinter in quello folk, bluegrass e country. In particolare, Pinter è leader della band Acousticure, premiata come migliore band europea del 2008 al grande Bluegrass Festival di Voorthuizen in Olanda.
Giunto all’ultimo momento a sostituire il croato Hal, impossibilitato a raggiungere Tricesimo per l’allungamento di un tour in Polonia, lo sloveno di origini italiane Igor Leonardi porterà in Friuli la sua variegata esperienza musicale formatasi in tutto il mondo, dall’India all’Africa occidentale e che lo ha portato a collaborare con musicisti così diversi quali Don Cherry e i Metallica. Autore di premiate colonne sonore per il teatro e il cinema, trova il suo ambito più consono in un jazz che si apre alla musica di tutto il mondo ed in cui l’improvvisazione è uno degli elementi più gratificanti nel suonare musica.

 

 

Udine: curare l’asma con l’attività fisica


dal Gazzettino di oggi

L’asma porta il bambino che ne soffre a dover fare i conti con una situazione paradossale: proprio quando avrebbe maggiore bisogno di ossigeno, dovendo affrontare uno sforzo, ne riceve di meno dall’organismo perchè i bronchi subiscono una restrizione . Il problema è diffuso dato che il 20-30 per cento dei bambini della regione soffre di malattie allergiche e l’asma è in aumento; l’asma da sforzo poi interessa il 60-80 per cento degli asmatici, il 40 per cento delle persone con rinite allergica e dal 6 al 13 per cento della popolazione generale. La risposta tradizionale era quella di ridurre l’attività fisica ma viceversa la scuola medica scandinava è di avviso contrario, come precisa Mario Canciani, responsabile del servizio di allergo-pneumologia dell’Azienda ospedaliero universitaria santa Maria della Misericordia di Udine.
      «Questi ragazzi dovrebbero muoversi più degli altri perchè in questa maniera l’organismo impara a resistere allo stress e all’ipossigenazione e compensa con altri organismi che diventano utili nel caso di un attacco acuto» spiega il pediatra.
      Ieri è stata presentata un’apparecchiatura che potrà agevolare e monitorare questo indirizzo. Si tratta di un ergospirometro, primo in Italia con determinate caratteristiche, strumento acquisito con il sostegno della fondazione Crup, dei Lions Duomo e Friuli Venezia Giulia e dell’associazione Alpi. «Attraverso l’analisi del respiro consente di valutare cosa succede nel metabolismo durante l’attività fisica e quindi di valutare quale sia il tipo di attività migliore e il livello di sforzo tollerabile» aggiunge Canciani.
      Una mascherina viene posizionata ermeticamente sul volto e sulla schiena si colloca un computer in una sorta di zainetto, questi trasmette i dati a un trasduttore che li elabora e può essere situato anche a distanza. Non solo: il sistema è dotato di gps che permette di apprezzare percorso, distanza, altimetria…«Il parametro più importante è rappresentato dal consumo di ossigeno perchè a un consumo maggiore corrisponde una maggiore capacità di sforzo – sottolinea lo specialista – I risultati ottenuti a Sauris riguardanti 18 bambini hanno dimostrato un incremento medio del 10 per cento nel consumo di ossigeno in una settimana, mantenendo la stessa frequenza cardiaca». Questi dati sono stati appena presentati da Canciani al congresso mondiale di Vienna sulle malattie respiratorie suscitando notevole interesse.

Feletto: nasce l’Accademia superiore arti dello spettacolo Friulana

Basta code e provini a Roma, Milano per entrare in una scuola dove imparare a ballare, cantare e recitare. Oggi si può inseguire il sogno di diventare artisti con la «A» maiuscola anche in Friuli. A Feletto Umberto, in provincia di Udine, nasce il primo centro di formazione per lo spettacolo del Friuli-Venezia Giulia, si chiama Asas , Accademia superiore arti dello spettacolo. Una sorta di «Amici» di Maria de Filippi, senza telecamere però. Vi può accedere solo chi ha già in mano un diploma di maturità (fatta eccezione ai casi particolari di pregevole talento per cui possono essere ammessi anche minorenni) e dopo aver superato un’audizione. 

Il programma di studio prevede un biennio di corsi: gli allievi frequenteranno l’accademia dal lunedì al venerdì, per un totale di 23 ore settimanali. Al termine dei due anni sosterranno gli esami: se l’esito sarà positivo l’accademia assicurerà un anno di lavoro in una compagnia vera e propria. 
«In Friuli-Venezia Giulia mancava una scuola dove formare artisti completi – spiega Maria Carbognin (la coreografa Mary De Rose), ideatrice dell’Asas, di cui sarà direttore artistico – e spesso i ragazzi sono costretti a studiare in giro per l’Italia, all’estero, per imparare l’arte dello spettacolo. Ecco perché ho deciso di far nascere l’accademia a Feletto Umberto». La sede si trova in via Cadore 24, nella struttura del Funnycenter. 1800 mq di spazi, 3 piani, 6 sale prove. 

L’Asas è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, negli spazi del FunnyCenter, a Feletto Umberto. Un in bocca al lupo speciale è arrivato dal presidente della Regiona, Renzo Tondo, che per impegni istituzionali non è potuto essere presente alla conferenza, ma ha inviato un fax in cui ha fatto gli auguri a tutta l’organizzazione. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’etoile, Liliana Cosi, insegnante di danza classica (presidente del Balletto classico Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia), l’attore Riccardo Michelutti, insegnante di teatro-cinema e il soprano Manuela Kriscak, docenti di canto lirico. 

Tre gli indirizzi tra i quali scegliere: teatro-cinema, canto lirico e danza. Quest’ultimo si suddivide in formazione classica, moderna e danze urbane. 
Termine ultimo per le iscrizioni è il 30 ottobre. Le prime audizioni, però, inizieranno già giovedì 24 settembre. Domenica 27 settembre, dalle 16.30, «audizioni speciali» alla presenza del maestro Garrison, direttamente dal programma televisivo «Amici» di Maria De Filippi.

Come fare per far parte dell’Asas? Bisogna spedire un curriculum con foto all’indirizzo email [email protected] , oppure in busta chiusa all’Asas, c/o Funny Center, Via Cadore 24, 33100, Feletto Umberto, Udine o, ancora, tramite fax allo 0432.435689. Oltre al curriculum è necessario compilare il «Bando di ammissione ai corsi dell’Asas», scaricabile dal sito internet www.accademiasuperiore.it.

Sabato 26 settembre si terrà il primo stage di danza all’Asas aperto a tutti, a partire dalle ore 10. Per i ballerini di classica ci sarà a disposizione Angela Mugnani, ballerina solista del Teatro Verdi di Trieste. Cristina Luschi, ballerina e coreografa della compagnia Deva, si occuperà invece della danza contemporanea e del teatro danza, per l’hip hop e le danze urbane ci sarà Endro Bartoli, direttore della compagnia Impronte».

Maria Carbognin è ballerina e coreografa, ha diretto corsi di danza in diverse città italiane. Ha formato professionisti che ora ballano nella Compagnia della Rancia (Paola Cadeddu e Daina Pezzotti), nel 2008 ha fatto parte del corpo di ballo del Bagaglino, per la trasmissione “Gabbia di matti” andata in onda su Canale 5. Come direttore artistico ha prodotto lavori coreografici come Amerika, Grrr, Flash back e Dinsey melody.

Pordenone Udine: operazioni antidroga con 14 arresti


E’ di 13 arresti e una di una ventina di indagati e di altrettanti perquisizioni il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta da oltre 100 agenti della Polizia di Stato , coordinati anche dal Servizio centrale operativo (Sco) di Roma, con l’ausilio di agenti del Reparto di prevenzione crimine di Padova e di cani antidroga, in corso dalle prime ore di stamattina a Pordenone e nelle province limitrofe, tra le quali Treviso. Delle 13 misure di custodia cautelare, ne sono state eseguite 3, una in carcere e le altre due ai domiciliari. Tra i 3 arrestati, anche Ruben Dario Belfanti, di 23 anni, figlio del sindaco di Prata di Pordenone, il leghista Nerio Belfanti. Il giovane era gia’ finito in un’inchiesta della Guardia di finanza di Pordenone nel 2008. L’operazione contro il traffico di droga ha mosso i primi passi sei mesi fa, coordinata dal pm della Procura di Pordenone. Nel corso dell’indagine, sono stati sequestrati vari quantitativi di hashish ed eroina. Nel frattempo un operaio in mobilita’ di 40 anni e’ stato arrestato, a Martignacco, dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine, nel corso di una specifica attivita’ antidroga. I poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e locale nei confronti dell’uomo e della sua convivente, trovando nel borsello dell’uomo 25 grammi di eroina, una sostanza da taglio,15 grammi di cocaina, 30 grammi di marijuana e circa 5.000 euro. L’operazione e’ scattata il 19 settembre, ma e’ stata resa nota solo oggi. Il 40enne era sospettato di spacciare cocaina ed eroina a giovani clienti, che gravitano nei luoghi di aggregazione di Udine. Da quanto emerso dalle indagini, l’uomo, incensurato, si e’ messo a spacciare per sanare la sua grave situazione economica. L’uomo e’ stato rinchiuso nel carcere di Udine e la convivente e’ stata indagata.

Tondo: missione compiuta sulle compartecipazioni ai versamenti Irpef dei pensionati


Obiettivo raggiunto; Tondo torna casa con duecento milioni di euro che saranno inseriti dal Governo nel disegno di legge Finanziaria per il 2010 a favore del Friuli Venezia Giulia avviando così l’adeguamento alla sentenza della Corte Costituzionale in merito al diritto della Regione alla compartecipazione ai versamenti IRPEF da parte dei pensionati INPS residenti nel territorio regionale. E non solo ottiene pure un volo Ronchi-Milano.  "Sono molto soddisfatto perché, pur in una situazione critica della finanza pubblica, abbiamo ottenuto un risultato positivo sia sul piano delle risorse che delle procedure per dare attuazione ad un diritto costituzionalmente garantito della nostra Regione. Ora la strada è davvero aperta". Il presidente Renzo Tondo ha commentato così la conclusione di una intensa mattinata di incontri a Palazzo Chigi, assieme all’assessore alle Finanze Sandra Savino, in occasione ed a margine della presentazione della Finanziaria alle Regioni a Statuto speciale. Nell’incontro con i ministri dell’Economia Giulio Tremonti e per la Semplificazione Roberto Calderoli e, successivamente, con lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Tondo ha affermato di "comprendere le difficoltà della finanza pubblica e del governo impegnato a far uscire il Paese dalla crisi economica", ma ha sostenuto con forza "il dovere di dare corso a quanto riconosciuto dalla Corte costituzionale come diritto della autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia". Oltre allo stanziamento di 200 milioni in Finanziaria, quindi, è stato trovato un accordo su come procedere per dare piena attuazione alla sentenza che riconosce il diritto del Friuli Venezia Giulia alla compartecipazione all’Irpef versata dai pensionati. Un tavolo paritetico lavorerà su questo argomento per dare compiuta attuazione al percorso avviato oggi. "Il risultato raggiunto, per nulla scontato nella situazione attuale – ha commentato l’assessore Savino – ha premiato l’approccio responsabile messo in campo in questi ultimi mesi di colloqui dal presidente Tondo e dalla Giunta regionale".

Udine: il 23 ottobre Crozza e i suoi “Fenomeni”


Per la 28° stagione il Teatro stabile dell’innovazione del Friuli-Venezia Giulia ha deciso di fare le cose in grande. 48 serate dal vivo, dal 23 ottobre al 17 aprile, e tre macro progetti. Uno ispirato al mondo anglosassone, «Living things» , l’altro portato in scena dalla compagnia romana dell’Accademia degli artefatti e, ancora, la seconda edizione di Cortocircuiti, la sezione che valorizza la sperimentazione del teatro Contatto. L’apertura il 23 ottobre con Crozza e i suoi fenomeni.

Non mancheranno neppure i temi impegnati, come l’immigrazione, le diversità culturali. Tutto nonostante i tagli annunciati a livello nazionale al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. Secondo la curatrice artistica, Fabrizia Maggi, Teatro Contatto non sente la cris