Archivio tag: droga

Tolmezzo: Demetrio Condello ha chiesto il patteggiamento, potrebbe essere affidato ai servizi sociali

Il sottufficiale capo dei carabinieri di Tolmezzo  Demetrio Condello, ha chiesto il patteggiamento per detenzione di droga ai fini di spaccio e concussione. L’istanza di applicazione pena, gia’ concordata con il Procuratore capo di Tolmezzo, Giancarlo Buonocore, ammonta, secondo quanto si e’ appreso, a poco meno di quattro anni di reclusione. Il patteggiamento riguarda tutti i reati contestati, che vanno dalla detenzione e cessione di stupefacenti al peculato, ai falsi relativi alla simulata distruzione della droga e alla concussione. Detratto il periodo della custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, la pena consentirebbe a Condello il legittimo affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione sulla congruita’ della pena pattuita verra’ presa dal Gip il prossimo 4 giugno.

San Giorgio di Nogaro: trovati in possesso di 2,1 chilogrammi di droga e di grappa aromatizzata alla marijuana

Se l’argomento non fosse “stupefacente” sarebbero sicuramente considerati dei geni del Marketing: in pratica si tratta di un’estensione della linea di prodotto, che fino ad oggi non annoverava la Grappa. Invece è finita male e 2  persone – Paolo Colonello e Paola Pavon, entrambi di 44 anni, residenti a san Giorgio di Nogaro (Udine) – sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Palmanova (Udine) per l’ipotesi di reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due sono stati trovati in possesso di 2,1 chilogrammi di marijuana e di sei litri di infuso alcolico a base di marijuana. In una perquisizione della loro abitazione, poi, sono stati rinvenuti contenitori e attrezzi per confezionare le dosi. Secondo i Carabinieri sul mercato lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato circa 18 mila euro.

Udine: droga in città, torna l’eroina

Il caffè è pronto” significava che la dose di droga era disponibile. “Andiamo in fiera”, invece, voleva dire “Possiamo incontrarci”. Questo il gergo utilizzato da alcuni udinesi che, nei giorni scorsi, sono stati arrestati dalla polizia sulla base di ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Udine. Per tutti, l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti e fini di spaccio.

«Riteniamo – ha sottolineato ieri in conferenza stampa il dirigente della Squadra mobile, Massimiliano Ortolan – di aver svolto un lavoro importante perché tra le persone individuate ci sono figure da tempo note negli ambienti locali della droga e anche più di 40 o 50. Alcuni si rifornivano in Slovenia, altri in Veneto».

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Tolmezzo: caso Condello, ora agli arresti domiciliari anche il brigadiere Gianblanco

1_gianblancodal MV di oggi

Già indagato all’inizio di quell’inchiesta per droga che ha destato parecchio scalpore, da ieri è agli arresti domiciliari anche l’altro carabiniere della Compagnia carnica. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra mobile della questura di Udine, assieme ai colleghi del commissariato tolmezzino e a un’aliquota dei Cc della sezione di polizia giudiziaria della locale procura, hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del brigadiere Silvio Gianblanco, notificandogli poi l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, nella sua residenza a Buja. La misura cautelare è stata firmata dal Gip del tribunale di Tolmezzo Lorenzo Massarelli su richiesta della procura: il sostituto procuratore Luca Olivotto e il procuratore Giancarlo Buonocore che sono titolari dell’inchiesta. Nuovi riscontri investigativi sono alla base della misura cautelare nei confronti del brigadiere. In questo momento dell’inchiesta non è ancora possibile conoscerli nel dettaglio né capire se in qualche modo sia stato lo stesso Condello a fornire utili Continua a leggere

Tolmezzo: due giovani in ospedale in preda alle allucinazioni, francobolli all’Lsd?


dal MV di oggi

Due giovani carnici sono stati ricoverati all’ospedale perché in preda ad allucinazioni. È poi emerso che avevano assunto sostanze stupefacenti. Sui fatti è stata informata la procura che parallelamente aveva già avviato un’indagine sul traffico di allucinogeni tra i giovani. Un’inchiesta delegata ai carabinieri. È stato il primario del pronto soccorso Pillinini a informare dei fatti il procuratore della repubblica Buonocore, al quale è stato inviato il referto del pronto soccorso. Evidentemente i due episodi, così vicini nel tempo, anche per la loro importanza sanitaria andavano al di là della “semplice” cura da ricevere in ospedale. Ma soprattutto perché si poteva intravedere un reato. A finire al pronto soccorso tolmezzino nei giorni scorsi sono stati un diciannovenne e un minorenne di 16 anni. Anche dalle analisi cliniche effettuate Continua a leggere

Tolmezzo: caso Condello, ora parte anche inchiesta della Corte dei Conti per danno all’immagine


di Elena Viotto

Nuova inchiesta a carico di Demetrio Condello, il sottufficiale a capo del Norm della Compagnia dei carabinieri di Tolmezzo, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio e concussione. Dopo la magistratura ordinaria, anche quella contabile indaga sul suo caso. Il Procuratore generale della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Zappatori, ha infatti avviato un'inchiesta, parallela a quella penale, a carico dello stesso Condello.
      Danno erariale l'ipotesi in contestazione, per il danno all'immagine dell'Arma dei carabinieri che il militare avrebbe arrecato con la vicenda balzata agli onori della cronaca ai primi di agosto con l'arresto da parte della polizia del militare Continua a leggere

Tolmezzo: Carabiniere arrestato dalla Polizia x spaccio e detenzione di stupefacenti (04/10 indagato altro maresciallo)

aDemetrioCondellofoto Messaggero Veneto

Un maresciallo cinquantenne dei carabinieri di Tolmezzo è stato arrestato ieri dalla Polizia di Tolmezzo perchè accusato di peculato, concussione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Ad incastrarlo uno spacciatore suo complice, per una questione di vendita e spaccio di eroina. L'arresto è scattato al momento in cui lo spacciatore consegnava il denaro proveniente dalla vendita della droga al carabiniere, che è stato colto in flagranza di reato. Attualmente il militare si trova agli arresti domiciliari. Sembra si sia giustificato del suo operato  adducendo  presunti problemi economici. Sono in corso ulteriori indagini per stabilire se vi fossero ammanchi ulteriori di materiale stupefacente sequestrato e depositato presso la caserma dei Carbinieri.

«L’ho fatto perché avevo bisogno di soldi». È questa la frase che più è rimasta impressa agli uomini della polizia Continua a leggere

Tolmezzo: arrestati 2 corrieri della droga sulla tratta “Padova-Tolmezzo”, entrambi carnici

Due 'corrieri' della droga, attivi sulla tratta Padova-Tolmezzo, sono stati arrestati dagli uomini del Commissariato di Tolmezzo (Udine) per l'ipotesi di reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due – rispettivamente di 21 e 31 anni – sono stati trovati in possesso di 125 grammi di hascisc acquistati sulla 'piazza' di Padova. Gli uomini del Commissariato hanno calcolato che in un mese i due potevano trasportare da Padova, per rivendere sul 'mercato' di Tolmezzo e della Carnia Continua a leggere

Friuli: è il mefedrone il nuovo sballo, da fertilizzante a mix micidiale

di CRISTIAN RIGO

Il nuovo sballo killer arriva dal web. Si chiama mefedrone e, dopo aver “conquistato” l’Inghilterra e la Germania, sbarca anche in Friuli. Per la prima volta, infatti, i carabinieri di Udine hanno arrestato due giovani sorpresi con 100 grammi di sostanze chimiche derivate dalle anfetamine: l’ormai famoso speed e pure il nuovissimo e pericolosissimo mefedrone. Fino a giugno non era neppure considerato una droga e veniva venduto come un semplice fertilizzante

Anche per questo motivo il mefedrone ha preso piede in tutta Europa soprattutto negli ambienti delle discoteche e dei rave-party. E secondo i carabinieri, i giovani del Friuli Venezia Giulia che frequentano abitualmente, soprattutto in Slovenia e Croazia, feste a base di droga e musica elettronica a tutto volume per tutta la notte, sono 2 o 3 mila. Tra questi anche il 27enne siciliano Giuseppe Tomasello e la 20enne udinese, Valentina Peressoni, che da due settimane si trovano agli arresti domiciliari in Sicilia. I due giovani fidanzati, entrambi domiciliati a Gemona dove condividevano un appartamento, sono stati pedinati e tenuti sotto controllo per diverso tempo dai carabinieri del reparto operativo provinciale coordinato dal capitano Fabio Pasquariello.
Dopo un primo controllo a Tarcento i militari hanno fatto scattare il blitz in Sicilia, e più precisamente a Biancavilla di Catania, dove i due sono stati sorpresi con circa 100 grammi di sostanza stupefacente che secondo gli investigatori, era destinata allo spaccio.
Per questo motivo i due giovani, entrambi incensurati, si trovano da circa due settimane agli arresti domiciliari in Sicilia. L’accusa è quella di spaccio di droga. Acquistare il mefedrone è relativamente semplice. Basta frequentare i siti giusti navigando tra i forum degli appassionati di Rave party – mettono in guardia i carabinieri – per imbattersi in veri e propri spacciatori on line che una volta ricevuto il pagamento spediscono direttamente a casa una busta con l’ultimo sballo sintetico. Fino a pochi mesi fa il mefedrone non era nemmeno stato inserito nell’elenco delle droghe e veniva utilizzato come un semplice fertilizzante. Oggi non è più così e i militari sono al lavoro per individuare sia gli spacciatori virtuali che quelli reali come nel caso dei due giovani. A spingerli a rivendere la droga molto probabilmente è stata la necessità unita all’illusione di un guadagno facile dopo che Giuseppe Tomasello aveva perso il lavoro che svolgeva in qualità di operaio.
Una dose da un grammo che viene acquistata a 10-15 euro in base anche alla quantità che viene ordinata, può essere rivenduta tranquillamente a 30-40 euro durante un Rave party. «E anche il prezzo alla portata di tutti – spiega Pasquariello – è un elemento che contribuisce alla diffusione di questa droga i cui effetti possono essere anche mortali come accade in Inghilterra dove ogni settimana si registrano 3 o 4 morti a causa del mefedrone».

Friuli: è il mefedrone il nuovo sballo, da fertilizzante a mix micidiale

di CRISTIAN RIGO

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