Archivio mensile:Marzo 2014

Friuli: Isabella De Monte candidata del Pd alle elezioni europee del 25 maggio

«Isabella De Monte è una senatrice che sta lavorando molto bene e la candidatura alle europee premia il suo impegno e la sua credibilità». Lo ha affermato oggi a Udine Debora Serracchiani, a margine della riunione della Direzione regionale del Partito Democratico che ha indicato nella De Monte il candidato del Friuli-Venezia Giulia alle elezioni europee. «Donna, sindaco, parlamentare radicata nel territorio ma – ha proseguito Serracchiani – con un ampio respiro politico, De Monte si è messa a disposizione del Partito regionale senza esitare. Sono convinta che potrà fare molto bene, anche perché con lei c’è il Pd del Friuli-Venezia Giulia tutto unito. Anzi, io credo che saprà convincere anche elettori che non sono tradizionalmente del Pd».

“Sono riconoscente per la fiducia che mi è stata dimostrata dal partito e mi impegnerò da subito con una forte presenza sul territorio per perorare la necessità e l’urgenza di costruire un nuovo modello di Europa, all’interno della quale l’Italia deve essere protagonista. Il Friuli-V.G. ha una fortissima identità europea e deve cogliere tutte le sfide e, soprattutto, le possibilità che l’Unione europea offre ai territori per crescere”. E’ il commento della senatrice Isabella De Monte, poco dopo essere stata indicata dalla Direzione regionale del Pd.

“Avevamo promesso di giocarci la partita delle europee da protagonisti e così faremo, schierando una candidata forte, tenace e credibile”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd, Antonella Grim: “E’ una candidata capace e preparata, che ricopre con competenza un ruolo di peso a Roma e al contempo mantiene forti legami con il nostro territorio, che conosce da vicino in virtù dell’esperienza nelle amministrazioni locali”.

Friuli: entro il 15 aprile le liste per le elezioni comunali

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La giunta regionale ha preso atto ieri del Piano energetico regionale con delibera del rapporto preliminare sulla Valutazione ambientale strategica (Vas). «I cittadini della nostra regione con la procedura di Vas – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Sara Vito – vedono partire l’iter procedurale che porterà alla redazione del nuovo Piano energetico, che verrà adeguato al contesto energetico regionale e sarà forte di un percorso partecipato, in linea con le direttive Ue. L’iter completo per realizzare e rendere operativo il Piano è costituito da 13 fasi. Contiamo di chiudere il percorso e approvarlo entro giugno 2015. Gli strumenti messi in campo supportano una visione nuova di politica energetica regionale. La cornice in cui inserire la progettazione del Piano energetico non è quella dei confini istituzionali, ma quella di una area più vasta in comune con Stati e Regioni confinanti», ha concluso Vito.di Anna Buttazzoni wUDINE Le liste vanno concepite e presentate entro il 15 aprile. E saranno tre settimane in cui i partiti dovranno andare di corsa, perché nella maggior parte dei casi le squadre sono ancora da comporre. L’appuntamento con il voto per 131 Comuni del Fvg (riportati in tabella) è fissato il 25 maggio e nello stesso giorno saranno aperte anche le urne per le elezioni europee. La decisione definitiva è arrivata ieri, dalla giunta regionale guidata da Debora Serracchiani, che ha quindi ufficializzato la data, la concomitanza e le regole. Quasi 1 milione e 100 mila elettori del Fvg saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti nell’Europarlamento. Ma anche su questo fronte i maggiori partiti di centrosinistra e centrodestra non hanno ancora scelto chi saranno i candidati, perché è difficile decidere stretti tra le determinazioni romane e le spinte locali. Non ci sono diktat da Roma per le comunali, ma certo quanto accade nella Capitale influenza pretendenti e partiti. Gli elettori coinvolti dalle amministrative saranno oltre 378 mila. Non ci sarà, invece, l’elezione per la Provincia di Pordenone, che è in scadenza, perché il centrosinistra ha avviato l’iter per cancellare le Province e quindi l’ente sarà gestito dall’attuale presidente Alessandro Ciriani fino a quando, tra settembre e novembre, la giunta regionale deciderà quando indire le elezioni. Elezioni che per la prima volta saranno di secondo grado, cioè la nuova Provincia sarà scelta da sindaci e consiglieri comunali. Il 25 maggio sia per le europee sia per le comunali si voterà in una sola giornata, la domenica, e solo dalle 7 del mattino alle 23. Europee e amministrative insieme non è una novità per il Fvg, perché anche nel 2009 e nel 2004 gli appuntamenti elettorali vennero accorpati, sempre per esigenze dettate dal risparmio. Nelle liste per le comunali dovranno essere rispettate le quote di genere, come stabilito dal Consiglio regionale a dicembre. Ogni squadra dovrà comprendere aspiranti consiglieri comunali maschi e femmine, ma nei Comuni fino a 5 mila abitanti nessuno dei due generi potrà superare il 75%, mentre nelle amministrazioni con popolazione superiore a 5 mila il limite sarà ridotto ai due terzi dei candidati. In soli due casi, a Porcia e Sacile, perché con più di 15 mila abitanti, ci sarà un eventuale turno di ballottaggio, fissato per domenica 8 giugno. Lo spoglio per le europee scatterà la sera del 25 maggio, dalle 23 in poi. Per le amministrative, invece, i risultati arriveranno il giorno dopo, perché le operazioni di scrutinio prenderanno il via lunedì alle 14.

Carnia: ora anche l’Austria vuole il traforo di Monte Croce

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di Tanja Ariis.

Ora anche l’Austria vuole il traforo di Monte Croce Carnico. Si punta a fondi europei. É quanto è emerso nell’incontro sulla viabilità della Valle del But con relativi sindaci voluto dall’assessore regionale Mariagrazia Santoro e promosso dal Commissario della Comunità Montana, Lino Not, per trovare assieme soluzioni alle criticità. Presente anche il consigliere regionale Enzo Marsilio. Sul Passo di Monte Croce Carnico Santoro ha dichiarato che gli austriaci sono attualmente interessati a portare avanti l’intervento, per cui verrà presto elaborato congiuntamente uno studio di fattibilità, sulla base di un accordo internazionale, in modo da affrontare la questione in modo pragmatico. Nel progetto, che potrà essere realizzato anche con fondi europei, verrà presa in considerazione non solo l’ipotesi del tunnel, ma i diversi scenari possibili, con l’obiettivo prioritario della messa in sicurezza del nostro versante. I sindaci hanno consegnato all’assessore un documento completo sui problemi della viabilità della Val But: a Tolmezzo la curva in località Tramba (su cui l’Anas ha segnalato l’esistenza di un progetto), ad Arta Terme il restringimento della carreggiata al bivio per gli Alzeri, a Sutrio la curva di Noiaris, la necessaria rimozione della baracca da parte dell’Anas (che ha assicurato che la toglierà a breve) all’ingresso del paese e la continua manutenzione della strada per lo Zoncolan, a Paluzza la sicurezza dei passaggi pedonali e la regolarizzazione dei passi carrai sulla viabilità principale, la necessità di paramassi. L’Anas ha ricordato la previsione nel Decreto del Fare di 5 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’ultimo tratto della ss 52 bis. Sono stati inoltre segnalati a Cercivento il restringimento al ponte sul Gladegna, a Ravascletto l’accesso a Zovello e il problema degli sciatori provenienti dallo Zoncolan, costretti ad attraversare la strada a piedi per raggiungere funivia e parcheggi. Preoccupano la vecchia strada per Arta Terme, il Passo Duron e il collegamento Paularo-Passo Lanza-Pontebba che dovrà essere preso in carico con la soppressione della Provincia. Nelle strade di montagna c’è la questione del taglio delle piante e degli incidenti causati dalla fauna. Santoro ha sottolineato il problema della sicurezza che anche il sistema informativo Mitris individua proprio nei luoghi elencati dai sindaci. Sarà utilizzato per pianificare gli interventi. «Questo è solo il primo tavolo di coordinamento tecnico sul tema – ha detto – poiché serve una governance unica, anche per decidere chi svolgerà i compiti della Provincia. Una volta valutate le questioni tecniche ci incontreremo per stabilire assieme le priorità di intervento cosicché Fvg Strade possa intervenire».

Tolmezzo: la casa dell’acqua frizzante nel parcheggio di via Gortani


(t.a. dal MV di oggi)

Nel giro di qualche mese anche il capoluogo carnico avrà la sua casa dell’acqua. Dispenserà solo acqua frizzante. Sarà realizzata nel parcheggio di via Gortani, sito che fin dall’inizio era stato valutato dal Comune come possibile collocazione della struttura per la sua comoda posizione. I cittadini potranno così prelevare l’acqua con le bollicine al costo di 5 centesimi al litro. La realizzazione della struttura costerà 30 mila euro, di cui 10 mila a carico del Comune, il resto a carico di Carniacque. La giunta comunale ha approvato lunedì il progetto preliminare per la realizzazione, da parte di Carniacque, di una casa dell’acqua nel parcheggio di via Gortani, meglio noto come il parcheggio delle giostre. Il Comune contribuisce all’opera, come detto, con 10 mila euro e con la progettazione preliminare e definitiva esecutiva. L’amministrazione comunale ha deciso di aderire all’iniziativa promossa da Carniacque di dotare anche il capoluogo carnico di una unità distributiva aperta al pubblico di acque destinate al consumo umano sottoposte a processi di trattamento. Carniacque si occuperà della fornitura e dell’installazione della struttura completa di apparecchiature e allacciamenti in via Gortani. Nel giro di qualche mese la casa dell’acqua dovrebbe essere attiva. Dell’attesa casa dell’acqua si era parlato più volte in Consiglio comunale, anche su sollecitazione del consigliere Mauro Saro. Il vicesindaco, Gianalberto Riolino, aveva spiegato che il Comune, dopo aver deciso di dotarsi di questa struttura, aveva delegato Carniacque, come i Comuni di Sutrio, Villa Santina, Forni di Sotto, Paularo, Tarvisio e Malborghetto, a seguire l’iter per realizzare la casa dell’acqua nei propri territori. Preoccupazione a tal riguardo nel 2012 era stata espressa nel 2012 da Flai Cgil, che chiedeva ai sindaci di valutare l’iniziativa tenendo conto anche delle ripercussioni sull’occupazione montana in particolare in relazione alla realtà della Goccia di Carnia, e dal sindaco di Forni Avoltri, Manuele Ferrari.

Friuli: l’addio di Pelizzo alla Banca di Cividale

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di Maura Delle Case.

Dopo 43 anni alla guida della Banca Popolare di Cividale il presidente Lorenzo Pelizzo si prepara a uscire di scena. Resterà in sella fino al 25 aprile, data di convocazione della prossima assemblea dei soci che oltre ad approvare il bilancio sarà chiamata ad eleggere i nuovi consiglieri. Tre quelli giunti in scadenza di mandato, tra i quali si conta anche il presidente uscente. Che fosse pronto a un passo indietro, il leader dell’istituto bancario l’aveva annunciato sabato in occasione dell’atteso taglio del nastro alla nuova, futuristica, sede della banca. Ieri, a margine del cda che ha dato il via libera al bilancio 2013, ha sciolto le riserve: «Non mi ricandiderò e sarà difficile che cambi idea, perché sono abituato a fare le cose con una certa serietà». Il suo passo indietro non significherà perdere di vista l’istituto. «Sono un cividalese – ha aggiunto ieri Pelizzo – e se dovesse servire un mio consiglio o apporto sarò sempre a disposizione». La corsa alla presidenza è dunque aperta, anche se ieri, durante la seduta del consiglio di amministrazione, né questo tema, né quello delle candidature al consiglio sono stati preponderanti. Il cda è stato infatti chiamato a dare il via libera al bilancio, «che chiude in negativo», ha confermato Pelizzo motivando il segno meno, inedito per la banca cividalese, alla necessità di effettuare gli accantonamenti imposti dalla Banca d’Italia, pesanti per circa 90 milioni di euro. Risultato: saldo negativo e niente dividendi per i soci. Quanto agli accantonamenti, Pelizzo li legge come «un’utile riserva per i prossimi anni» e rivela «che nei primi mesi del 2014 vi è già stato un significativo recupero a livello operativo». Appuntamento clou, a questo punto, sarà l’assemblea dei soci, fissata per lo stesso giorno della Festa della Liberazione. Oltre ad approvare il bilancio, l’assise dovrà provvedere alla rielezione di tre consiglieri sugli attuali nove. Tanti sono infatti quelli giunti in coda al mandato. Oltre a Pelizzo si contano anche Luciano Locatelli e Sergio Tamburlini, il primo dei quali incline al ritiro, l’altro pronto a rimettersi in gioco. In vista dell’appuntamento assembleare, dovrà essere redatta una lista di candidature. L’obiettivo, stando a indiscrezioni, pare essere quello di arrivare a una terna di nomi condivisa, ma nulla esclude che ai soci sia presentato un mix di nomi, proposti in parte dal Consiglio di amministrazione, in parte da gruppi di soci che hanno diritto ad inserire i propri candidati a patto che vantino il supporto di almeno 200 sottoscrittori e presentino i nomi dei propri candidati entro il 30 marzo. Questo per la lista “ufficiale”, rispetto alla quale le indiscrezioni sono ancora ridotte all’osso, salvo per un nome, quello di Luigi De Puppi, friulano di Moimacco – che dal suo canto smentisce – già ai vertici di colossi come il gruppo Benetton, l’assicurazione Toro e la Banca Popolare Friuladria. Come previsto dallo Statuto, singoli soci potranno poi candidarsi in diretta durante l’assemblea. Tra questi ci sarà ancora una volta Pierluigi Comelli, il notaio udinese storicamente antagonista di Pelizzo. Questo per quanto attiene i consiglieri. Una volta eletti, il cda si occuperà di indicare il nuovo presidente, carica per la quale si fa il nome della commercialista udinese Michela Del Piero.

Paluzza: l’estremo saluto a Delli Zotti per dieci anni sindaco di Paluzza

di Gino Grillo.

È scomparso all’età di 92 anni l’ex sindaco di Paluzza Allerino Delli Zotti. Con lui scompare uno degli ultimi piloti che hanno combattuto sugli aerei militari durante il secondo conflitto mondiale, ma soprattutto un uomo che ha consegnato alla storia, quella con la “S” maiuscola, l’epopea delle donne carniche, le eroiche Portatrici carniche della Grande guerra. Allerino nasce il 27 agosto del 1922 in Francia da genitori là emigrati per motivi di lavoro, come spesso avveniva nella sempre più povera montagna carnica nei primi decenni del scolo scorso. Per volere del bisnonno, a 17 anni rientra in Italia per frequentare l’accademia militare, nella quale si forma come pilota di caccia militari nel 1942. Vieni, quindi, inviato a difendere lo stretto della Sirte, sul mare Mediterraneo fra Africa e Sicilia. Rientrato in patria, l’8 settembre lo trova di stanza a Padova, dove viene fatto prigioniero dai tedeschi e inviato in un campo di concentramento in Germania. Qui si rifiuta di prestare servizio per la Luftwaffe, l’aviazione nazista, e rimane in prigionia. Nel 1945, caduta la Germania, rientra in Italia, nella sua Paluzza e trova la compagna della sua vita, Leonilla Di Centa, con cui si sposa e con la quale ha cinque figli: Franca, Lionello, Loris, Lauro e Lido, quest’ultimo deceduto, appena diciottenne, in un tragico incidente stradale. Allerino, che aveva conseguito il diploma di geometra, apre uno studio professionale che trasforma, in seguito, in azienda edile. Il suo lavoro non gli impedisce di spendersi per la sua vallata e diventa sindaco per due mandati, dal 1965 al 1975 nel comune di Paluzza. Le vicende della sua famiglia, dei nonni, in particolare, influenzano la sua vita: raccoglie le storie del nonno che ha combattuto sui monti della Carnia nel 1915-1918 e della nonna, che era una portatrice carnica, una di quelle eroiche donne che trasportavano con le loro gerle munizioni e rifornimenti, a rischio della propria vita, fino alle prime linee italiane, dove molto spesso combattevano i loro uomini nei reparti alpini. Raccoglie le loro testimonianze in alcuni libri e comincia una battaglia per il riconoscimento formale delle Portatrici carniche. Delli Zotti contribuisce anche a erigere un monumeto intitolato a Maria Plozner Mentil (la portatrice uccisa da un cecchino austriaco nel 1916 a Malpasso di Pramosio) a Sabaudia, in provincia di Latina, dove la comunità carnica è molto numerosa. Delli Zotti, che lo scorso luglio era rimasto vedovo, viveva in casa del figlio Lionello, dove è spirato ieri mattina. I suoi funerali saranno celebrati domani, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Paluzza.

A Franca e alla sua famiglia le cordoglianze più sentite dal titolare di questo blog.

Ovaro: l’eredità di Rovis, ecco l’arco dello Zoncolan

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di Antonio Simeoli.

Inutile dirlo, quell’arco l’ha fatto trepidare. E parecchio. Perchè il sogno di realizzare un’opera, omaggio del paese carnico alla montagna che l’ha reso celebre nel mondo grazie al ciclismo e alle imprese nelle tappe del Giro d’Italia, si stava infrangendo contro la diffidenza della sua gente. Troppo ambizioso quel progetto, parola che di questi tempi rischia di fare i conti con dispendioso, viste le difficoltà di più di qualche famiglia di questi tempi ad arrivare alla fine del mese. E allora l’arco dello Zoncolan, con tanto di percorso soppraelevato capace di superare la strada che da lì s’inerpica verso Liariis e il “mostro” collegando il Municipio alla piazza retrostante, dopo il confronto con la gente, è diventato un’opera più snella. Sessanta mila euro il costo, all’interno dei 470 mila euro di fondi Ue spesi per la riqualificazione della piazza dietro al municipio, dove un tempo c’era la stazione dei treni. Ora Rovis sì che è soddisfatto. «Sento che la gente comincia ad apprezzare l’arco, che lo vede esattamente come lo vedo io: un omaggio alla montagna che ci ha cambiato la storia, che può rappresentare il futuro. E pure al Giro d’Italia, grazie al quale Ovaro è conosciuto ormai in tutto il mondo». E non solo, l’opera in legno lamellare, che di notte s’illumina con il tricolore e alla base ospita pure una fontana, vuol essere pure un “ponte” verso il Crostis, gemello dello Zoncolan e con il “mostro” cardine dello sviluppo turistico ed economico della valle. «Un ponte verso il Crostis – spiega Rovis – e quindi verso Comeglians con il quale vogliamo rafforzare i rapporti anche in vista di un’aggregazione ormai fondamentale per poter guardare con fiducia al futuro». Rovis non si ricandiderà, lascia il testimone a Mara Beorchia («è la continuità perfetta» dice), tende una mano all’opposizione e annuncia: l’arco dello Zoncolan sarà inaugurato lunedì 24 marzo alle 12.30 dal ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani. Un’ora e mezza prima, in Comune, Ovaro consegnerà la cittadinza onoraria a Enzo Cainero, l’”inventore” del Kais

Friuli: “Gemona, formaggi e … dintorni” vince la 3a edizione del divertimento sostenibile promosso da Legambiente

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E’ giunta a conclusione anche la terza edizione del concorso con cui Legambiente punta a coinvolgere in una competizione gli enti che in regione organizzano feste e sagre. L’idea di fondo è quella di diffondere in un contesto ludico pratiche di sostenibilità: non con parole, ma nei fatti!
Il concorso è stato reso possibile grazie al sostegno economico di enti quali la Fondazione Crup di Udine e Pordenone, di aziende quali Idealservice e Gea, Ecozema e B&G Service. Ha fatto gli “onori di casa” l’assessore all’ambiente Sara Vito, in rappresentanza della Regione FVG, patrocinatore del progetto.
<<Siamo molto soddisfatti:>>, dice Michele Bernard, responsabile del gruppo di lavoro che organizza il Concorso, <<questa terza edizione ha goduto di una partecipazione raddoppiata rispetto alla precedente e questo ha profondamente rivoluzionato le classifiche finali. Solo Gemona e Ragogna confermano posizioni da podio, per il resto abbiamo il piacere di indicare nuovi luoghi di divertimento sostenibile>>.
I numeri di questa edizione hanno visto 41 partecipanti (22 nella precedente), le giornate del “divertimento sostenibile” sono passate a 251, per un totale di circa 340,000 coperti virtuosi serviti e finalmente per il primo anno hanno partecipato anche due feste della provincia di Trieste (Trieste on Sight e la Festa dell’acqua). Altra presenza illustre tra i partecipanti è stata la ben nota rassegna Sapori Pro Loco, che si è ispirata nella sua organizzazione ai principi del Concorso, dando così un esempio importante, quale rappresentante di molte pro loco operanti in regione.
Dato l’alto numero di partecipanti si sono creati anche piccoli “derby” interni tra feste diverse organizzate all’interno dello stesso comune, così a Mereto di Tomba, Pordenone, Udine, Zoppola e Manzano.

Classifica feste grandi (oltre 5000 coperti serviti):
1a Gemona, formaggi e … dintorni, organizzata dalla Pro Loco Glemona
2a Fieste da Viarte di Cormons, organizzata dall’associazione Amiis da Mont Quarine
3a San Daniele Cavalli – San Daniele Solidale, organizzata dall’associazione Horse & Joy

Classifica feste piccole:

1a Festa dei Cereali, organizzata dalla Pro Loco di Rive d’Arcano
2a Biofesta, organizzata dalla Pro Loco di Ragogna
3a Sagra del Coniglio, organizzata dal Comitato San Nicolò di Manzano

Menzione Speciale (vincitrice della classifica per le attività socio-culturali)
[email protected] di Merlana di Trivignano Udinese

<<Grazie al Concorso, e alle relazioni personali che nascono con i partecipanti, Legambiente ha l’occasione di raccogliere ciò che di virtuoso nasce sul territorio, e constatare come viene attuato. Il Concorso è una modalità leggera per fare qualcosa di molto importante: valorizzare ciò che il nostro territorio già produce in termini di attenzione all’ambiente naturale e umano, sostenere nel tempo queste pratiche e incentivarne l’applicazione in contesti vergini>>, così Paolo Tubaro, colonna portante del gruppo di lavoro.
Parola d’ordine di questo Concorso, patrocinato anche da ARPA e dal Comitato FVG dell’Unione delle Pro Loco d’Italia, è abbattere lo spreco: di risorse, di costi, di rifiuti – e promuovere invece la condivisione e la messa a valore dei propri beni.
Qualche esempio: tutte le sagre vincitrici hanno impiegato esclusivamente materiali biodegradabili o riutilizzabili, con un immediato abbattimento dell’usa e getta. Sempre più diffuso anche l’uso di spillatori per tutte le bevande e per  l’acqua, con conseguente riduzione delle bottiglie in PET.
Molta parte delle virtuosità delle feste passa poi, attraverso la scelta dei cibi. Gemona e Rive d’Arcano, le vincitrici, hanno fatto di questo la loro ricchezza. La prima, promuovendo e diffondendo la conoscenza dei prodotti caseari locali e biologici, i mestieri e le opportunità economiche a essi connessi; l’altra promuovendo cereali alternativi al mais, tanto da aver creato una filiera completa e locale attorno al miglio: coltivazione a Rive d’Arcano, stoccaggio a Pradamano, macinazione e cottura di nuovo nel forno di Arcano.
Un’altra interessante filiera biologica, oltre che locale, è quella realizzata dalla Comunità della frazione di San Marco di Mereto di Tomba, a cui Legambiente ha assegnato una menzione speciale. L’intera frazione è coinvolta nella gestione di un bene comune: cinque ettari di terreno coltivati con metodi biologici a frumento, base di una filiera dal campo fino alla panificazione e alla vendita.
Cibi provenienti da agricoltura locale, se non addirittura sociale, e biologici sono la peculiarità di Ragogna, San Nicolò di Manzano e San Daniele, spesso sulla base di convenzioni continuative con produttori del territorio, a dimostrazione del fatto che la tutela dell’ambiente e il sostegno all’economia territoriale possono essere un binomio vincente. La festa [email protected] di Merlana di Trivignano Udinese, vincitrice della classifica dedicata alle azioni socio-culturali, ha adottato addirittura un menù interamente “vegano”.
Sul fronte del risparmio energetico, diverse sagre utilizzano impianti solari termici e fotovoltaici sfruttando quelli già presenti nelle strutture di parrocchie e comuni in cui si svolgono i festeggiamenti e hanno convertito la loro illuminazione con lampade a basso consumo. Alcune feste inoltre hanno scelto di organizzare i propri eventi fino al tramonto in modo da sfruttare l’illuminazione naturale. A Cormons, è stata adibita a parcheggio l’area di una caserma militare dismessa e sono state proposte bici elettriche per favorire la mobilità interna.
Tutte le feste partecipanti al Concorso sono presidi di educazione ambientale dislocati sul territorio ed eventi in cui emergono i legami interni alla comunità, e tra questa e il suo territorio. Tutto questo si traduce, per esempio, nella cura rivolta all’informazione sulla corretta differenziazione/conferimento dei rifiuti, a beneficio dei frequentatori delle feste; ma anche nella condivisione di attrezzature, macchinari e personale tra feste diverse; e ancora in eventi, come la manifestazione San Daniele Cavalli, risultato di un’intensa collaborazione tra circoli ippici, cooperative sociali, fattorie didattiche e sociali, aziende agricole, associazioni, insieme all’Azienda sanitaria e al Comune.

Legambiente FVG

Tolmezzo: giochi ancora aperti per le possibili candidature a Sindaco della città

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Giochi fatti a Tolmezzo per la candidature a Sindaco? Non proprio. Almeno due schieramenti ci stanno seriamente pensando e visto che alla chiusura delle candidature manca ancora più di un mese, la corsa potrebbe essere a 4 o forse a 5 candidati. Il referente del M5s per la circoscrizione dell’Alto Friuli, Aulo Cimenti, conferma che entro la fine della prossima settimana sarà presa la decisione finale e saranno sciolte le riserve, sulla partecipazione o meno del M5s alle prossime elezioni comunali con una propria lista e un proprio candidato sindaco. Mercoledì 19 marzo ci sarà un incontro aperto anche al pubblico alle 20.30 all’Albergo Roma con la capogruppo del gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elena Bianchi. Dal fronte centrodestra invece Cristiana Gallizia ancora non dice nulla sulla la sua possibile candidatura a sindaco. Come presidente del neocostituito circolo del Nuovo Centro Destra Conca Tolmezzina sono in corso colloqui e trattative con varie forze politiche, ma non è ancora chiaro se le forze con cui si sta confrontando, siano di destra, di sinistra o di centro. Ricordiamo che le elezioni si terranno il 25 maggio e rispetto agli altri anni pare insolito che alcuni tra possibili candidati abbiano cominciato la campagna elettorale senza che si siano ancora depositate tutte le liste che correranno alla consultazione elettorale.