Archivio mensile:Maggio 2016

Paularo: la sala Pineta, quel dancing degli anni belli

di Dino Menean

Il dancing Pineta è una sala da ballo ormai desueta a Saletti di Paularo. E come tutte le cose desuete ha in sé oltre al normale logorio causato dal tempo, un’aura di nostalgica malinconia. Non era cosí ai tempi del suo splendore. Allora si riempiva all’inverosimile nelle feste di Natale, Capodanno, Ferragosto. Si era cosí in tanti stretti e pigiati, che davvero per i ballerini risultava un impresa ardua muoversi e danzare. Quante coppie si sono avvicendate, perdute, ritrovate. Quanti amori sbocciati, vissuti e poi… finiti. Nell’arco della sua lunga attività si sono esibiti nella sua sala diversi gruppi e orchestrine. Ci hanno suonato i magnifici “Lunatici” e gli ancor piú magnifici “Alpen-Echo”. Ma io e i miei amici la preferivamo quelle domeniche estive prima e dopo le partite di calcio. La grande sala era semivuota il juke-box troneggiava nel centro. La musica si spandeva, si riversava nell’aria, giungeva fin su al paese. I piú audaci di noi si lanciavano in sfrenati “shake”. I fortunati si perdevano fluttando nel dolce ballo del mattone. Il dancing Pineta era se non il centro e il motore, sicuramente parte integrante della vita ludica di Paularo: “Ci vediamo in Pineta”. “Facciamo quattro salti in Pineta”. Ci sono passato alcuni giorni fa e un botto al cuore mi ha trattenuto. Bloccato. Vedendo il locale grigio e deserto. L’area del parcheggio invasa da erbe e cardi. E mentre me ne stavo cosí deluso e amareggiato, combattuto tra la rabbia e la tristezza mi sono visto come d’incanto giungere con il mio “600” parcheggiare, scendere con gli amici, entrare alla spicciolata. La grande sala rumoreggiava, le luci soffuse, la musica echeggiava. E lassú in un angolo confusa quella ragazzina (chissà dove sarà?) che mi aveva rubato il cuore. Quanto sono rimasto cosí in silenzio, sospeso tra sogno e realtà. Un attimo, un’eternità. Non so. Andando, perché bisogna sempre e comunque andare, ho abbracciato ancora una volta con lo sguardo il dancing Pineta. Quel che ne rimane. Un magnifico ricordo che mi piace condividere con Attilio, batterista dei “Lunatici”.

Prato Carnico: quella posta a giorni più o meno alterni

di Loris Leita.

Sono un fedele e amareggiato utente di Poste Italiane spa. Dopo aver letto, sul Messaggero Veneto, molteplici lettere di lamentele, mi sento in dovere di segnalare i continui disservizi riscontrati dal sottoscritto. Un paio di mesi fa mi è stata spedita una lettera (fortunatamente non un’utenza in scadenza come capitato ad altre persone) partita da Tolmezzo; l’annullo del francobollo è stato apposto a Padova 11 giorni dopo e, dopo una “cavalcata” di ben 400 chilometri, ha raggiunto la lontana Val Pesarina dove finalmente mi è stata recapitata dopo ben 34 giorni. Premetto che detta località dista una trentina di chilometri dal capoluogo carnico. Altro disservizio: nelle ultime due settimane (tra fine aprile e i primi dieci giorni di maggio) il  quotidiano “Messaggero Veneto” al quale sono abbonato, e che dovrebbe essere puntualmente consegnato, viene recapitato a giorni alterni assieme alla posta ordinaria. Mesi fa le eccelse menti di Poste Italiane dpa vararono il “progetto” di riorganizzazione del servizio – vedi chiusura definitiva o parziale di diversi uffici postali, recapito della corrispondenza a giorni alterni – garantendo comunque la consegna dei quotidiani dal lunedí al sabato, ma come dice un vecchio proverbio tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Potessi io prendere provvedimenti, queste persone, con poteri organizzativi e decisionali, farebbero sicuramente parte della categoria dei lavoratori in “mobilità”. Inoltre consiglio a Poste Italiane dpa di svolgere il loro lavoro offrendo un servizio continuativo agli utenti, lasciando vendere libri in libreria, le biciclette, computer eccetera agli addetti dei vari settori.

Forni Avoltri: titolare di un’agenzia viaggi muore sull’isola di Boavista

di Alessandra Ceschia.
Il suo cuore era rimasto in Carnia, dove aveva trascorso la sua giovinezza e dove erano le sue radici, ma da tempo viveva a Capo Verde, dov’è morta sabato a causa di un ictus. Non si sentiva bene ultimamente Maria Luisa Tamussin, 53 anni, originaria di Forni Avoltri. Da tre o quattro giorni era tormentata da ricorrenti attacchi di mal di testa, ma non aveva dato peso a quei dolori, pensava si trattasse di un malore passeggero. E invece erano i segni di qualcosa che era in atto e che, di lì a poco, le sarebbe stato fatale. Le sue radici profonde erano ancorate a Forni Avoltri, dove era cresciuta con le sorelle Erika e Angelica, attorniata dall’affetto della madre Nerina e del padre Aldo, conosciuto da tutti con il nome di “Faustino”. Una giovinezza spensierata la sua, «Maria Luisa era una persona vivace, sempre allegra e piena di intraprendenza» ricorda il cugino Ivan. E proprio stimolata da questa sua intraprendenza, aveva cercato di rendersi utile a casa sin da giovanissima collaborando con la mamma alla gestione dell’albergo Miravalle, una struttura ricettiva immersa nel verde e in un ambiente tranquillo, l’ideale per chi voleva regalarsi una vacanza rilassante. Maria Luisa ci sapeva fare con i turisti, la sua loquacità e il suo garbo riuscivano a mettere le persone a proprio agio. Quanto la famiglia decise di vendere l’albergo accettò la decisione, ma cercò di ritagliarsi una nuova attività che avesse a che fare con il turismo. E, quasi vent’anni fa, la sua scelta cadde sull’arcipelago di Capo Verde che l’aveva incantata. Si stabilì sull’isola di Boavista e avviò un’agenzia viaggi dedicata ai turisti che accompagnava nelle escursioni alla scoperta della bellezza di quel pezzetto di terra immerso nell’oceano Atlantico, la più orientale delle isole “Barlavento”, a ovest della costa africana. Ben presto quella terra è diventata la sua seconda patria, dove ha trovato un compagno e dove ha vissuto. «Ma tornava spesso in Friuli per rivedere i parenti – assicura il cugino Ivan –. L’ultima volta che l’ho vista risale allo scorso anno, in occasione della morte del padre – ricorda – qualche anno prima era mancata anche la mamma». Stasera alle 18 la comunità di Forni Avoltri si riunirà per una messa di suffragio e per recitare il rosario, ma il corpo di Maria Luisa resterà a Capo Verde dove, secondo le sue volontà, verrà sepolta.

Tolmezzo: la Consulta convince il Comune, Betania riavrà il campetto sportivo

di Tanja Ariis.
Betania avrà di nuovo il suo campetto sportivo. Il Comune ha infatti deciso di stipulare una convenzione con la Consulta frazionale di Betania per interventi di manutenzione nell’area dell’ex Tiro a segno nazionale da adibire a campetto sportivo pubblico della frazione, piccola realtà di svago richiesta ormai da anni dai residenti, dopo che il precedente, di proprietà della Parrocchia, era stato sottratto per consentire i lavori di realizzazione del centro di aggregazione giovanile. La Consulta, attraverso il suo presidente, Mauro Migotti, a marzo aveva chiesto al Comune un contributo di 3 mila euro per finanziare l’intervento nell’ex area del Demanio militare. L’amministrazione comunale ha dato il proprio assenso all’avvio ai lavori, limitando il proprio contributo a 1.500 euro. Il Comune, dal canto suo, stipulerà un’assicurazione per tutelare ciascuno dei volontari contro gli infortuni e assicurare la responsabilità civile derivante dall’esecuzione degli interventi in questione. Gli interventi saranno effettuati con l’impiego del volontari organizzati dalla Consulta e consisteranno nella pulizia generale dell’area, nella rimozione dei rifiuti abbandonati, nel taglio delle piante di poco pregio cresciute spontaneamente in loco, nella pulizia della vegetazione di sottobosco e nella sistemazione del terreno, attraverso l’asporto delle ceppaie. Le prestazioni saranno realizzate a titolo gratuito e saranno svolte, come detto, da personale volontario organizzato dalla Consulta e in osservanza alla normativa sulla sicurezza. Alla Consulta sarà riconosciuto il contributo a copertura degli oneri derivanti da materiale di consumo e carburante per le attrezzature utilizzate nel corso degli interventi, noleggio di automezzi e macchine operatrici, acquisto di dispositivi di protezione individuale e pranzo per i volontari impegnati nelle giornate intere di esecuzione degli interventi previsti. Il contributo sarà liquidato alla Consulta in due rate: in forma anticipata per un importo pari al 50 per cento e il restante 50 per cento alla presentazione della relazione finale. L’Ufficio per i servizi e processi manutentivi potrà vigilare, nonché verificare in corso d’opera gli interventi eseguiti concordando, se necessario, eventuali aggiunte o modifiche agli stessi. Non dovranno, comunque, essere realizzate opere definitive che possano in qualche modo ostacolare l’eventuale futura attuazione delle previsioni urbanistiche per l’area interessata (quelle cioè relative alla nuova lottizzazione).

Artegna: Aldo Rossi live a “Vibrazione Sonora”, musica e danza con ospiti i cantautori del terremoto

Il 20 maggio ad Artegna “Vibrazione Sonora”

Il ricordo del sisma che 40 anni fa mise in ginocchio la nostra Regione è ancora ben vivo nei friulani che non possono ed al tempo stesso non vogliono dimenticare quell’evento che in meno di un minuto avrebbe cambiato per sempre le loro vite rappresentando uno spartiacque indelebile tra ciò che c’era stato “prima” e ciò che ci sarebbe stato “dopo”.

Ma se il tempo è riuscito ad affievolire in parte il dolore, non è riuscito invece a cancellare la gratitudine dei friulani nei confronti di chi non esitò un attimo a correre in loro soccorso dimostrando una solidarietà senza precedenti, così come non è riuscito a cancellare la speranza e la consapevolezza che nessuna tragedia sarà mai in grado di distruggere in un popolo la propria volontà di rialzarsi e di ricostruire. Una “vibrazione” non porta infatti solo distruzione, inerzia e divisione ma, al contrario, può farsi anche portavoce significativa di costruzione, azione e unione.

Messaggio, del resto, che la musica insegna da sempre ai musicisti e a chi la fa.

Da qui quindi l’idea di inserire nel ricco calendario delle iniziative realizzate per il quarantennale del terremoto ad Artegna (UD) –uno dei paesi maggiormente colpiti dal sisma del ’76- una serata di musica e danza con protagonisti artisti che provengono da altri luoghi italiani che hanno vissuto la tragedia del terremoto e che avranno così modo di condividere la propria arte e la propria esperienza anche con il pubblico friulano.

Venerdì 20 maggio 2016 al “Nuovo Teatro Mons. Lavaroni” di Artegna si esibiranno infatti musicisti e cantautori provenienti dal Friuli (Aldo Rossi), dall’Irpinia (Luca Pugliese), dall’Abruzzo (Francesco Sportelli), dall’Umbria e dall’Emilia (Eleonora Beddini). La serata, dal titolo “VibrAzione sonora”, organizzata dal Comune di Artegna (in collaborazione con l’Associazione “Pro Artegna”, l’Associazione “Amici del Teatro” e l’Associazione Culturale “Libero Scorrere”) e ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 20.45 e vedrà anche la partecipazione del gruppo di balletto “Ensemble” di San Daniele del Friuli diretto da Diana Cinello.

Enemonzo: nuove incursioni di cinghiali, azienda chiede aiuto

di t.a.

Azienda agricola di Enemonzo, dopo l’ennesima incursione di cinghiali, scrive a Provincia, Regione e riserva di caccia di Enemonzo e Villa Santina chiedendo di intervenire. La Travani Tomat Celso e Piero segnala «gli ennesimi danni subiti a causa dei cinghiali presenti in sovrannumero e totalmente incontrollati nel territorio della medio-alta Val Tagliamento. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio i cinghiali sono entrati per la seconda volta nel campo (di circa 1500 mq) seminato a patate a cento metri dalla nostra abitazione. Il campo era recintato con due fili elettrici e la batteria era allacciata e funzionante. Visto il momento delicato per la germinazione delle patate, non si è potuto aspettare i controlli della Provincia e si è proceduto il pomeriggio stesso al ripristino, manuale». «Già in passato i danni – lamentano dall’azienda – sono stati quantificati con prezzi relativi alla Bassa friulana che non sono per nulla paragonabili alle reali spese e al valore dei prodotti della zona montana. Nella notte tra l’11 e il 12 maggio i cinghiali hanno distrutto un altro campo di patate (circa 1000 mq) a Invillino. La nostra categoria – continuano – tenta di difendersi con recinti e dissuasori, ma gli ultimi sono di dubbia utilità per una popolazione così vasta di questi animali infestanti mentre i primi sono di difficile gestione per conformazione del territorio e lo spezzettamento dei campi. Solo la nostra azienda coltiva circa 15 campi tra le varie colture su tre comuni diversi e per ogni campo, oltre ai pali e al filo elettrico, sono necessari un elettrificatore e almeno due batterie e non è calcolabile il tempo perso nei controlli e nella manutenzione». «Noi non chiediamo che i cinghiali vengano eradicati completamente dal territorio perché lavoriamo con la natura e sappiamo meglio di tanti altri quanto l’equilibrio e la biodiversità siano fondamentali. Ma proprio per questo chiediamo un aiuto concreto ai cacciatori e alle autorità affinché la popolazione dei cinghiali sia ridotta e torni entro limiti sostenibili».

Piano d’arta: racconti in giro, leggere il FVG attraverso il Premio letterario “Per le antiche vie”

Racconti in giro

Il circolo d’arte e di cultura “Per le antiche vie”, il Comune di Arta Terme e gli Amici della Montagna di Piano d’Arta hanno il piacere di trasmette la locandina d’invito alla manifestazione , che si terrà a Piano d’Arta sabato 14 maggio 2016, alle ore 18.00 presso la “Sale dal Pais”.

La serata verrà condotta da Vittorio Comina, presidente del circolo “Per le antiche vie” mentre l’attrice Bianca Manzari legge racconti di autori del territorio

Tolmezzo: “Maggio letterario”, seconda edizione della rassegna letteraria d’incontri con l’autore

Al via la seconda edizione di Maggio letterario, la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Tolmezzo, che si terrà dal 13 maggio al 14 giugno 2016 e prevede 10 incontri con l’autore. “Dopo il successo della prima edizione” – spiega l’assessore alla cultura Marco Craighero – “l’iniziativa punta a diventare una realtà consolidata e di riferimento per tutta la Carnia, portando in questo territorio autori di livello nazionale, permettendo l’incontro con importanti scrittori e personalità  di spicco del nostro presente, con l’obiettivo di favorire la conoscenza letteraria e la riflessione in merito a tematiche di forte attualità”.

Il primo dei dieci incontri con gli autori si terrà venerdì 13 maggio alle 18.00 nella sala conferenze della Comunità Montana della Carnia. Protagonista sarà Michela Marzano, filosofa e deputata, che presenterà “Papà, mamma e gender”, un’analisi approfondita e di grande sensibilità sul tema dell’identità di genere e delle discriminazioni sull’orientamento sessuale. Saranno poi ospiti a Tolmezzo Massimo Carlotto, Luca Telese, Pietrangelo Buttafuoco, Boris Pahor, Guido Catalano, Tommaso Cerno, Paolo Di Paolo, Pierluigi Battista e in conclusione Gianfranco Pasquino. Oltre alla possibilità di scoprire romanzi d’autore, molti i temi che verranno affrontati nel corso degli appuntamenti previsti: dalle unioni civili, alle riforme costituzionali, passando per la storia degli Anni di Piombo, la violenza politica, il rapporto tra l’epoca fascista e il nostro presente e l’Islam e il suo rapporto con l’occidente.

Tutte le informazioni sugli incontri sono disponibili nel sito internet www.comune.tolmezzo.ud.it oppure possono essere richieste all’Ufficio Cultura telefonando al numero 0433 487987–487961 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo [email protected] .

 

Questo il calendario con le date, i luoghi e gli orari degli appuntamenti:

  • Venerdì 13 maggio ore 18 Sala Conferenze della Comunità Montana: Michela Marzano presenta “Papà, mamma e Gender”
  • Mercoledì 18 maggio ore 20.30 Sala Conferenze della Comunità Montana: Massimo Carlotto presenta “Per tutto l’oro del mondo”
  • Giovedì 26 maggio ore 20.30 Sala Conferenze della Comunità Montana: Luca Telese presenta “Cuori neri. Le ferite inguaribili degli anni di piombo e dintorni”
  • Sabato 28 maggio ore 18.30 Sala Conferenze della Comunità Montana: Pietrangelo Buttafuoco presenta “Il feroce saracino. La guerra dell’Islam. Il califfato alle porte di Roma”
  • Martedì 31 maggio ore 18 Sala Conferenze della Comunità Montana: Boris Pahor presenta “Quello che ho da dirvi. Dialogo tra generazioni lontane un secolo”
  • Venerdì 3 giugno ore 18.30 Centro Servizi Museale: Guido Catalano presenta “D’amore si muore ma io no”
  • Martedì 7 giugno ore 18.30 Sala Conferenze della Comunità Montana: Tommaso Cerno presenta “A noi. Cosa ci resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi”
  • Giovedì 9 giugno ore 18.30 Centro Servizi Museale: Paolo Di Paolo presenta “Una storia quasi solo d’amore”
  • Venerdì 10 giugno ore 20.30 Sala Conferenze della Comunità Montana: Pierluigi Battista presenta “Mio padre era fascista”
  • Martedì 14 giugno ore 18.30 Centro Servizi Museale: Gianfranco Pasquino presenta “Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate” e “La Costituzione in 30 lezioni”.

Forni di Sopra: si simula un’attività turistica, Studenti del Percoto a scuola d’impresa


di Gino Grillo.

Il liceo Caterina Percoto di Udine affitta un’azienda in montagna per permettere agli studenti delle classi terze di simulare l’avviamento e la gestione di una attività come veri e propri “piccoli imprenditori”. In questi giorni 21 allievi della classe terza Cu di Scienze umane si trovano a Forni di Sopra a gestire un ristorante con alloggio denominato, dal nome di un celebre folletto locale, Masaroul. Ad accompagnarli le docenti Monica Lucchini ed Emanuela Surza nonché Alice Michelutti, giovane veterinaria che ha proposto il progetto Sbilfpopoli Ja adottato dalla scuola. I ragazzi, come ha illustrato la rappresentante degli studenti Federica Boccongelli, si sono sottoposti a un corso di formazione, dividendosi in gruppi e improvvisandosi imprenditori nel campo gastronomico, dei servizi, di marketing e di gestione economica per offrire al potenziale cliente un soggiorno piacevole. Sono stati così predisposti percorsi tematici, studiati appositamente per attirare i potenziali clienti, i turisti, in campo floristico, faunistico, culturale e gastronomico. Il giorno successivo sono arrivati i primi clienti, una cinquantina di ragazzi della loro stessa scuola delle classi seconde che sono stati accuditi dai neo imprenditori in maniera impeccabile. Non sono mancate le interazioni con la popolazione locale: gli studenti hanno contattato alcune persone del posto che volontariamente si sono messe a disposizione , così come pure il corpo forestale regionale che ha accompagnato gli studenti, prima gli “imprenditori”, poi anche i “turisti”, in escursioni nella natura e con la partecipazione dell’Associazione protezione ecosistemi. Oggi l’ultima prova vedrà ospiti del Masaroul i genitori degli stessi studenti che saranno trattati come clienti della struttura. Un’iniziativa questa che ha ricevuto segnali incoraggianti, tanto che sono già giunte prenotazioni per ripetere l’esperienza con altre classi durante il mese di giugno. Al momento si tratta di studenti dello stesso Liceo, ma si conta di proporre il progetto anche ad altre scuole nazionali e internazionali che fungeranno da cassa di risonanza sia per il liceo Percoto che per la località dolomitica.

Forni di Sotto: un semaforo per i lavori sulla 52 Carnica fino al 25 maggio

di Gino Grillo.

Da alcuni giorni il transito sulla statale 52 Carnica tra l’abitato di Forni di Sotto e il torrente Marodia che delimita il confine con il Comune di Forni di Sopra, è regolato da semaforo e si svolge a senso unico alternato. Il motivo è dovuto al fatto che Fvg Strade ha appaltato lavori di manutenzione ordinaria e di pronto intervento per intervenire sul muro di contenimento del sedime stradale. L’intervento, fa sapere l’ente delle strade, «è atto a stabilizzare il piano di posa di barriere in New Jersey in calcestruzzo per un tratto di circa 40 metri per la messa in sicurezza della banchina lato valle al fine di migliorare la protezione della viabilità lungo la strada statale numero 52 Carnica al chilometro 50+200». Il tratto, come anticipato, è percorribile a senso unico alternato regolato da un semaforo. Il tempo di attesa tutto sommato è limitato, e si aggira nell’’ordine di un paio di minuti per ogni senso. L’intervento rientra nell’ambito del contratto di servizio di manutenzione ordinaria e pronto intervento previsti per gli anni 2016 e 2017, ed è stato appaltato all’impresa D’Agaro Srl di Prato Carnico. Questi lavori tuttavia avranno un carattere provvisorio nelle more di dar corso alla progettazione e realizzazione delle opere definitive che saranno completate da barriere di sicurezza metalliche, guardrail, tipo “bordo ponte”. Fvg Strade conta di terminare i lavori in una ventina di giorni, a tale riguardo è stata emessa una apposita ordinanza per l’istituzione di un senso unico alternato regolato da semaforo che ha validità sino al prossimo 25 maggio. La strada, ritenuta «non fra le migliori» presenta altri punti critici, dove sono rimasti i segni dei danni provocati dall’inverno, caduta piante, guardrail divelti, segni di fuori uscita di automobili, che necessitano di interventi urgenti: Fvg Strade fa sapere che il piano degli interventi, compatibilmente con il reperimento dei fondi necessari, proseguirà su tutta la tratta come previsto dal contratto di servizio.